25/11/2015

La startup pugliese che ha creato immagine lisce in 3D. Meglio vederle

Storia di Dimensione3, una startup nata coi soldi di Smart&Start che ha creato immagini profonde, ma piane. Ecco cosa hanno fatto, e come


I fondatori in 3D (riprodotti in gif)Antonio Orlando (l’ingegnere), Giulio Derobertis (il commerciale) e Mario Soranno (il “meccatronico”) sono le tre dimensioni di un progetto costruito per cambiare il mondo della pubblicità. O magari quello dell’arte moderna o quello della fotografia. Perché le applicazioni della loro startup sono potenzialmente enormi e i primi esempi già consegnati a committenti incuriositi sono decisamente sorprendenti. Merito di un’idea potenziata rispetto a quanto esiste oggi sul mercato. La loro Dimensione3 punta a creare delle immagini 3D, lisce, ma che all’occhio raggiungono una profondità di visuale pari a un effetto di un metro.

La tecnica di realizzazione

Alla base di questi prodotti innovativi nel campo della autostereoscopia ci sono stampe di immagini ad altissima qualità. Vengono create nel nuovo formato o o trasformate da originali in due dimensioni grazie a un software proprietario, materiali plastici studiati, sperimentati e sviluppati per il progetto, fasi di sovrapposizione eseguite con un macchinario inventato da loro e altre ancora eseguite artigianalmente. E poi ci sono i due ingredienti (ancor più segreti): know-how e passione. A guardare quadri classici, copertine o foto rielaborate alla loro maniera l’impressione che siano in rilievo è forte.

Invece sono perfettamente in piano. E quando durante il nostro incontro quando tirano fuori la foto di Wally Olins, defunto fondatore del gigante dei marchi pubblicitari Saffron, l’impressione è di trovarsi davanti a una tv, tra pieghe della camicia e braccia in prospettiva. “Bastano piccole imperfezioni per rendere l’immagine brutta – dicono con una punta di orgoglio e timore – serve un lavoro molto accurato”.

I tre fondatori non sono certo ragazzini, ma dei quarantenni con la stessa esaltazione di un giovane inventore che ritiene di avere tra le mani un’idea esplosiva. Si muovono con circospezione all’interno del loro laboratorio a Bari, sorridono con timidezza perché più abituati a sgobbare che a raccontarsi, chiudono le tendine della loro porta a vetri, come se volessero proteggere i quadretti che incorniciano le loro meraviglie da quel mondo bidimensionale che sta oltre l’uscio.

Gli incontri, gli inizi e la prima volta in un parcheggio

Dimensione3 è nata nel 2013, con la vittoria del bando Smart&Start di Invitalia per finanziare startup ad alta tecnologia e un fundraising di 80mila euro. I tre avevano già pianificato, ma mancavano i materiali giusti e per realizzare il prototipo li ordinarono dagli Stati Uniti. Ma il desiderio di verificare se quella idea avrebbe funzionato davvero era enorme e da Bari raggiunsero Milano con un furgone per ‘intercettare’ la consegna in arrivo, prima della data prevista.

“L’unica cosa che chiedevamo quando telefonavamo per prenotare l’albergo era che ci fosse un parcheggio sufficientemente grande. – raccontano – Probabilmente nelle hall ci avedano presi per pazzi”. Appena il corriere espresso consegnò il prezioso carico, non aspettarono nemmeno un minuto. Allineamenti, composizione e realizzazione: la prima foto in 3D di Dimensione3 era pronta davvero. “La ricordiamo ancora – dicono con l’emozione di quei giorni – era una bellissima auto da formula uno. Avevamo la fiducia in noi stessi perché sulla carta era già una promessa incredibile”. [...]

Articolo di Gianvito Rutigliano - Start Up Italia.
Leggi l'articolo completo sul blog di StartUp Italia
 

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