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5 CONSIGLI UTILI PER AVVIARE UNA START UP DI SUCCESSO

Oggi più che mai vediamo nascere numerose nuove aziende. Gli incentivi e le semplificazioni statali spingono alla creazione di nuove start up (più o meno innovative) e promuovono l’imprenditoria sopratutto degli under 35 o delle donne. Nessuno però dice come fare: ecco perchè abbiamo pensato di identificare i 5 consigli utili per avviare una start up di successo.

Infatti bisogna prestare molta attenzione, perché fare impresa non vuol dire soltanto avere la possibilità di creare una srl semplificata con bassi costi. Fare impresa è ben altro. Fare impresa vuol dire avere un sogno e dargli vita. Vuol dire lavorare duramente affinché quel sogno si trasformi in realtà nonostante capiterà di commettere degli errori.

Accade spesso che molti giovani imprenditori rimangano vittime dei loro prodotti, concentrati sulla loro ricerca, sulla loro invenzione o sulla loro offerta. Eppure quando si decide di mettersi in gioco bisogna andare oltre il prodotto, oltre le proprie necessità.

Il fine ultimo non può essere qualcosa di materiale (quello sarà il mezzo!) bensì deve essere la visione del futuro, ciò che fa guardare oltre l’orizzonte, verso una meta che ha valore per me imprenditore perché ne ha anche per qualcun altro.

1. COSTRUIRE L’IDENTITÀ

Fare pianificazione strategica d’impresa vuol dire partire dalla propria vision e da lì costruire tutta la struttura aziendale. Da lì costruire il proprio sogno.

Individuata la vision allora non si può che individuare la mission (quella strategica e quelle operative), ovvero tutta la serie di step concreti che ti portano nel lungo periodo alla realizzazione del sogno. Definire attentamente vision e mission è di vitale importanza per la sopravvivenza di un’azienda e altrettanto importante è tenerle sempre aggiornate e al passo con i mutamenti che avvengono sul mercato. La mission rappresenta la leva operativa e solitamente è legata a criteri quantitativi.

2. DEFINIRE IL MODELLO DI BUSINESS

Un’altra cosa spesso dimenticata da molti imprenditori è capire come e per chi stiamo producendo valore (Business Model Canvas).

Definire il modo in cui cerchiamo di creare un’offerta di prodotti e/o servizi distintivi importanti per un segmento di clientela richiede pazienza, analisi e obiettività. A ciò si lega la capacità di definire come produrre e cosa serve per produrre l’offerta di valore e come farla arrivare al pubblico obiettivo.

3. ORGANIZZARSI PER CREARE VALORE

A seconda della grandezza dell’azienda si possono individuare delle aree aziendali (Business Unit) che gestiscono in autonomia alcuni aspetti economico/organizzativi oppure più semplicemente si può mantenere una struttura nella quale diverse aree operative fanno comunque riferimento allo stesso nucleo decisionale. Non c’è una formula vincente a priori, bensì quella più adatta a garantire alti livelli di competitività all’azienda.

Saper cogliere questi aspetti è il compito di chi crea l’impresa e la dirige; è il compito di tanti giovani imprenditori che cercano di ritagliarsi il loro spazio in un contesto molto complesso.

4. RACCOGLIERE DATI

Ovviamente affinché si possano compiere adeguate scelte operative, non si può prescindere dal conoscere diversi aspetti quali:

  • il settore di mercato in cui opera l’impresa;
  • prodotti e applicazioni forniti dall’impresa (oltre quelli presenti già sul mercato);
  • competenze tecniche e trasversali necessarie all’azienda per raggiungere gli obiettivi;
  • segmenti di mercato nel quale l’azienda si vuole inserire;
  • ambito geografico nel quale si opera.

È quindi scontato che oltre alle belle e buone idee siano necessarie tutta una serie di analisi di contesto utili a valutare le opportunità che una nuova impresa può avere.

In questo senso, uno strumento utile per farsi un’idea del contesto ambientale nel quale l’azienda è inserita o si inserirà, oltre che per la definizione di una strategia e, soprattutto, per l’individuazione delle opportunità di mercato, è sicuramente la cosiddetta ANALISI SWOT. L’analisi si basa essenzialmente sulla rilevazione di due aspetti:

  • Analisi dell’ambiente esterno, utile a rilevare le principali minacce e le opportunità presenti sul mercato;
  • Analisi dell’ambiente interno, utile a individuare l’attrattività globale dell’azienda sul mercato tramite l’esplicitazione dei punti di forza e di quelli di debolezza in relazione alla concorrenza.

5. OBIETTIVI E STRATEGIE

Passo successivo allo svolgimento di un’accurata analisi SWOT, è la formulazione degli obiettivi. In generale, quando si parla di obiettivi dell’azienda, ci si riferisce ad obiettivi di ampia portata che servono, poi, ad orientare quelli commerciali e produttivi. Molto spesso accade però che le aziende non diano il giusto rilievo a questi obiettivi i quali, al contrario, hanno un’importanza forse superiore a quelli di carattere commerciale poiché, una volta definiti, orientano l’intera azione dell’azienda.

Si tratta di obiettivi strategici, ossia obiettivi che devono orientare l’azione del management e dell’intera azienda nel lungo periodo. E, di solito, quando si pensa al lungo periodo tantissimi imprenditori pensano a cosa vogliono fare, elaborano idee e pensano ad azioni, ma “dimenticano” di scriverle e di trasmetterle a tutti i livelli aziendali, dal primo dei manager all’ultimo degli impiegati.

Perché un sistema MBO (MANAGEMENT BY OBJECTIVES) possa funzionare, gli obiettivi devono rispondere a 4 criteri:

  1. Devono essere articolati secondo una struttura gerarchica, seguendo un criterio di importanza decrescente;
  2. Dovrebbero essere espressi il più possibile in termini quantitativi;
  3. Devono essere realistici;
  4. Devono essere coerenti.

Ma per raggiungere i miei obiettivi quale strategia si deve perseguire? Attraverso una strategia le imprese:

  • indicano la strada da seguire per raggiungere gli obiettivi;
  • presuppongono determinate azioni e l’impiego di determinate risorse;
  • sono interpretabili spesso come collegamento tra l’impresa e l’ambiente esterno.

Nel procedere all’attuazione della propria strategia, l’impresa deve valutare i risultati ottenuti e controllare i nuovi sviluppi, attraverso un’attività di monitoraggio costante e quanto più possibile efficiente.

In conclusione il processo di pianificazione strategica rappresenta un’opportunità ad uso dei giovani imprenditori che si affacciano al mercato con la propria start-up ma anche un prezioso strumento per chiunque sia a capo di un’azienda e si trovi ad affrontare la sfida del cambiamento continuo.