SMART&START ITALIA

Il bando Smart&Start, con una dotazione finanziaria di circa 200 milioni di euro, copre tutto il territorio nazionale, è dedicato alle “start up innovative” (quelle iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese della Camera di Commercio) e finanzia progetti di impresa che prevedano spese, tra investimenti e gestione, comprese tra 100 mila e 1,5 milioni di euro.

Finalità dell’agevolazione


L’obiettivo principale della iniziativa è quello di creare nuova imprenditorialità e di rafforzare la competitività dei sistemi produttivi.
SMART & START sostiene progetti imprenditoriali a carattere fortemente innovativo, promossi da nuove imprese ubicate su tutto il territorio nazionale.

Soggetti beneficiari


Il programma è rivolto alle start-up innovative di piccole dimensione ed ai team di persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa, anche se residenti all’estero o di nazionalità straniera. Per start-up innovative si intendono le imprese iscritte nella apposita sezione del Registro delle Imprese. Tra i principali requisiti (Art. 25 del DL n.179/2012):

  • società di capitali costituite da non più di 48 mesi;
  • valore della produzione < 5 milioni di euro;
  • costi riconducibili a R&S

Progetti agevolabili 


Il programma finanzia progetti nel settore della produzione di beni e ed erogazione di servizi, con esclusione della produzione primaria dei prodotti agricoli, che si caratterizzano per il forte contenuto tecnologico e innovativo, e/o si qualificano come prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, e/o si basano sulla valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica e privata (spin off di ricerca).

Tipologia ed entità del contributo


Le agevolazioni finanziarie consistono in un mutuo senza interessi, il cui valore può arrivare fino al 70% delle spese ammissibili (max € 1.050.000).
Il valore del mutuo può arrivare all’80% delle spese ammissibili, se la start-up ha una compagine interamente costituita da giovani e/o donne o se tra i soci è presente un dottore di ricerca che rientra dall’estero (max €1.200.000).
Le start-up localizzate in Basilicata, Calabria, Campagna, Puglia, Sicilia e del territorio del Cratere Sismico Aquilano restituiscono solamente l’80% del mutuo agevolato ricevuto.
Le start-up costituite da meno di 12 mesi beneficiano anche di servizi di tutoring tecnico-gestionale, ossia servizi specialistici erogati anche con modalità innovative, che possono includere scambi con realtà internazionali. Il valore dei servizi di tutoring è pari a € 15.000 per le regioni del Mezzogiorno e a € 7.500 per il centro Nord.

Spese ammissibili


Sono ammissibili progetti che prevedono programmi di spesa, di importo compreso tra 100 mila e 1,5 milioni di euro, per acquistare beni di investimento e/o per acquisire servizi necessari alla gestione.
Tra le principali voci di spesa ammissibili:

  • impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche; componenti HW e SW; brevetti, licenze, know-how; consulenze specialistiche tecnologiche (spese per investimenti);
  • personale dipendente e collaboratori; licenze e diritti per titoli di proprietà industriale; servizi di accelerazione; canoni di leasing; interessi su finanziamenti esterni (spese di gestione).

Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro i 2 anni successivi alla stipula del contratto di finanziamento.

Presentazione delle domande di finanziamento


Le risorse finanziare disponibili per la concessione degli aiuti ammontano a € 200.000.000,00.
Segnaliamo che il bando ha una procedura “a sportello”, dunque sarà attivo fino all’esaurimento delle risorse disponibili.