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Avviso INNOAID della Regione Puglia

Finalità


Incrementare e supportare la domanda di innovazione da parte delle imprese attraverso l’acquisizione di servizi qualificati non occasionali per l’implementazione di processi virtuosi e non occasionali, misurabili a livello non solo locale ma anche internazionale.

Soggetti beneficiari


I destinatari dell’avviso sono le Micro Piccole e Medie Imprese in forma singola o associata (Reti soggetto o consorzi costituite da almeno 3 imprese aventi i requisiti) con sede o unità locale in Puglia, in possesso dell’ultimo bilancio approvato e che inoltre siano in possesso degli abituali requisiti richiesti dalle PA.

Spese ammissibili


L’acquisizione dei seguenti Servizi di consulenza in materia di innovazione e acquisizione di servizi di consulenza e supporto all’innovazione per la definizione di nuovi prodotti/servizi:

  1. I servizi di consulenza in materia di innovazione sono:
    • Servizi di consulenza per l’innovazione guidata dal design;
    • Servizi di consulenza per l’innovazione di prodotto/servizio
    • Studi di fattibilità
  2. I servizi di consulenza e supporto all’innovazione:
    • Servizi tecnologici di sperimentazione;
    • Servizi di supporto alla gestione della proprietà intellettuale e alla certificazione di prodotto.

Per ogni tipologia di servizio è previsto un importo minimo e massimo dell’investimento ammissibile.

I fornitori di servizi di consulenza, relativi ai progetti candidati, dovranno:

  1. essere in possesso di una struttura tecnicamente organizzata operante nel settore di attività, in cui si richiede il contributo, da almeno due anni;
  2. essere in possesso di partita IVA;
  3. garantire la qualificazione del personale impegnato nel progetto (legato al fornitore con contratto a tempo indeterminato – determinato o con contratto di collaborazione coordinata e continuativa) con esperienza, minima biennale, documentata nell’ambito tecnico – scientifico oggetto del progetto candidato;
  4. essere in regola con l’applicazione delle norme a tutela del lavoro, obblighi contributivi, prevenzione degli infortuni ed in particolare rispettare il contratto collettivo nazionale per il settore di appartenenza e , se esistente, anche il contratto collettivo territoriale, che siano stati stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dalle associazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
  5. essere in possesso di strumentazione e apparecchiature hardware e software adeguate ai servizi da erogare.
  6. realizzare i servizi utilizzando la propria struttura organizzativa.

Non è pertanto consentito esercitare forme di intermediazione dei servizi verso altre imprese di consulenza, attraverso l’affidamento dell’intero incarico o parte di esso.

Sono ammissibili le spese, sostenute dai soggetti beneficiari dell’aiuto, strettamente connesse agli investimenti agevolati, e così classificate:

  • Acquisizione di servizi di consulenza su specifiche problematiche direttamente afferenti il progetto di investimento presentato;
  • I costi per l’ottenimento, la convalida e la difesa dei brevetti, degli altri diritti di proprietà industriale e intellettuale e altri attivi immateriali;
  • I costi per l’acquisizione di servizi di consulenza e di sostegno dell’innovazione;
  • Tali servizi non devono rivestire carattere continuativo o periodico e non devono essere assicurabili dalle professionalità rinvenibili all’interno del soggetto beneficiario.

Intensità dell’aiuto


L’aiuto è concesso attraverso sovvenzione diretta nella misura del 45% delle spese ammissibili, elevabile di un 5% per le imprese in possesso dei requisiti di promozione dell’integrazione sociale e della cultura della legalità.

Modalità e termini di presentazione delle domande di aiuto


La procedura di accesso prevede la presentazione telematica della domanda a partire dalle ore 12 del 10 aprile 2019 fino ad esaurimento delle risorse. La procedura valutativa prevede la valutazione di alcuni particolari requisiti formali e sostanziali sia inerenti la capacità economica finanziaria dell’impresa proponente sia in relazione alla qualità progettuale.

TECNONIDI della Regione Puglia

L’Avviso “TecnoNidi” rivolto alle imprese di piccola dimensione che intendano avviare o realizzare piani di investimenti a contenuto tecnologico nel territorio della Regione Puglia.

Soggetti beneficiari


Possono richiedere l’agevolazione imprese riconducibili ad una delle seguenti tipologie:

  1. regolarmente costituite ed iscritte al registro delle Start-up innovative istituito ai sensi del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito in Legge n. 221 del 18/12/2012;
  2. che hanno sostenuto costi di ricerca e sviluppo che rappresentino almeno il 10% del totale dei costi di esercizio in almeno uno dei tre anni precedenti la concessione dell’aiuto oppure, nel caso di una start-up senza dati finanziari precedenti, nella revisione contabile dell’esercizio finanziario in corso, come certificato da un revisore dei conti esterno, ovvero poter dimostrare attraverso una valutazione eseguita da un esperto esterno, che in un futuro prevedibile svilupperà prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell’arte nel settore interessato e che comportano un rischio di insuccesso tecnologico o industriale ;
  3. che dispongono del riconoscimento del Seal of excellence (Iniziativa pilota della Commissione europea nell’ambito del Programma Strumento PMI “Orizzonte 2020”).

La misura è destinata alle piccole imprese, che, nel territorio della Regione Puglia, intendono avviare o sviluppare piani di investimento a contenuto tecnologico (finalizzati all’introduzione di nuove soluzioni produttive/di servizi per la valorizzazione economica di risultati di conoscenze acquisite e delle attività del sistema della ricerca pubblica e privata) nelle aree di innovazione individuate.

Attività realizzabili


Le iniziative proposte devono essere riconducibili ad una delle aree di innovazione di seguito riportate:

Tipologia ed entità del contributo


L’importo complessivo del progetto imprenditoriale dovrà essere compreso tra 25.000,00 e 350.000,00 Euro, di cui massimo 250.000,00 euro destinati ai costi di investimento e massimo 100.000,00 euro destinati ai costi di funzionamento.

Il valore minimo delle spese destinate all’acquisizione di attivi materiali ed immateriali è pari ad € 25.000.

La misura TecnoNidi prevede, la concessione delle seguenti agevolazioni:

  • l’80 % degli investimenti ammissibili, per un importo non superiore ad € 200.000,00, ripartita in pari quote di sovvenzione e prestito rimborsabile;
  • l’80% delle spese di funzionamento ammissibili, sotto forma di sovvenzione, per un importo non superiore ad € 80.000,00.

Spese ammissibili


Spese per investimenti riconducibili alle seguenti categorie:

  • macchinari, impianti di produzione e attrezzature varie, arredi;
  • le spese in attivi immateriali legate ad investimenti in software, trasferimento di tecnologie mediante acquisizione di licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche brevettate o non brevettate

Costi di funzionamento riconducibili alle seguenti categorie:

  • personale dipendente, con vincolo di subordinazione;
  • locazione di immobili;
  • utenze;
  • polizze assicurative;
  • canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation;
  • servizi di personalizzazione di siti Internet;
  • servizi di consulenza in materia di innovazione;
  • servizi di sostegno all’innovazione;
  • servizi di consulenza finalizzati all’adozione ex novo di un sistema di gestione ambientale, di certificazione di prodotto, di gestione della responsabilità sociale di impresa e di rendicontazione etico-sociale, rispondenti a standard internazionali;
  • locazione e allestimento dello stand in occasione della prima partecipazione ad una fiera specializzata.

Presentazione delle domande di finanziamento


L’istanza di accesso alle agevolazioni è redatta e inviata unicamente in via telematica attraverso la procedura online disponibile sul portale www.sistema.puglia.it alla sezione “TECNONIDI”. Il bando è “a sportello”, ciò significa che rimarrà aperto e attivo fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

TITOLO II TURISMO – Capo VI della Regione Puglia

Si tratta del primo avviso sugli aiuti alle imprese pubblicato a livello nazionale a valere sulla programmazione 2014-2020 che darà la possibilità alle imprese di piccola e media dimensione operanti sul territorio regionale di presentare progetti di investimento a partire dal prossimo 22 gennaio 2015 e per gli anni successivi.

Finalità dell’agevolazione


La finalità principale dello strumento è quella di agevolare progetti di investimento iniziale di importo minimo pari a €. 30.000,00, destinati:

  1. alla creazione di una nuova unità produttiva;
  2. all’ampliamento o ammodernamento di una unità produttiva esistente;
  3. alla diversificazione della produzione di una unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;
  4. un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di una unità produttiva esistente.

Soggetti beneficiari


Possono beneficiare degli interventi agevolativi le microimprese ed imprese di piccola dimensione.
La microimpresa è un’impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro.
La piccola impresa è un’impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro.

Settori ammessi


In particolare, rientrano in questo strumento agevolativo le imprese appartenenti alle seguenti categorie:

1. imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa o consortile, iscritte negli albi di cui alla legge 443/85;
2. imprese che realizzano programmi di investimento nel settore del commercio riferiti alle seguenti attività:

  •  esercizi commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso di vicinato (superficie di vendita non superiore a 250 mq);
  •  esercizi commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso (superficie di vendita da 251 a 1.500 mq ai sensi della LR n. 11/2003);
  •  servizi di ristorazione di cui al gruppo “56” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”, ad eccezione delle categorie “56.10.4” e “56.10.5”;
  • attività di commercio elettronico (e-commerce)
  • imprese, non iscritte negli albi di cui alla legge 443/85, che realizzano investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere di cui alla sezione “C”, il settore delle costruzioni di cui alla sezione “F” ed il settore dei servizi di comunicazione ed informazione di cui alla sezione “J” e alcuni servizi sanitari considerati di grande rilevanza sociale nell’ambito della divisione “Q – Sanità e assistenza sociale” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”

Intensità dell’aiuto


Contributo in conto macchinari
Alle microimprese e alle piccole imprese – con esclusivo riferimento agli investimenti in nuovi macchinari ed attrezzature – potrà essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti che non potrà essere superiore al 20% dell’investimento e all’importo massimo di euro 800.000,00 per le Medie imprese e di euro 400.000,00 per le Piccole imprese.

Contributo sul montante interessi
Il contributo sul montante interessi viene riconosciuto in misura pari all’Interest Rate Swap (Euribor 6 mesi versus tasso fisso) denaro, in Euro a 10 anni (10Y/6M), pubblicato sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” il giorno della stipula del finanziamento, maggiorato di uno spread determinato dalla Giunta Regionale con proprio atto.

Qualunque sia la maggior durata del contratto di finanziamento, il contributo sul montante interessi sarà calcolato con riferimento ad una durata massima del finanziamento di:

  1. un periodo di preammortamento pari a 24 mesi e di sette anni di ammortamento per i finanziamenti destinati alla creazione, all’ampliamento e/o all’ammodernamento dello stabilimento;
  2. un periodo di preammortamento pari a 12 mesi e di quattro anni di ammortamento per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e licenze. Nell’ipotesi in cui la durata dei contratti risulti superiore a quella massima di riconoscimento del contributo, il contributo medesimo verrà determinato sulla base di piani di ammortamento sviluppati per le durate sopra indicate.

Le agevolazioni saranno calcolate indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato massimo di € 4.000.000,00 per le Medie imprese e di € 2.000.000,00 per le Piccole imprese.

Spese ammissibili


Sono ammissibili le spese per:

  •  acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;
  • opere murarie e assimilate;
  • infrastrutture specifiche aziendali;
  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività di rappresentanza, nonché i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni; per il settore dei trasporti sono escluse le spese relative all’acquisto di materiale di trasporto e l’acquisto dell’automezzo è ammesso solo per imprese di trasporto persone;
  • acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  •  trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.
  • Investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro

In caso di acquisto di un immobile, sono ammissibili esclusivamente i costi di acquisto da terzi, purché la transazione sia avvenuta a     condizioni di mercato;
Le spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori sono ammissibili nel limite del 5% dell’investimento.

Presentazione richieste di finanziamento


E’ possibile presentare richieste di finanziamento a valere su questa misura dalla data del 22/01/2015.
Segnaliamo che il bando ha una procedura “a sportello”, dunque sarà attivo fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

TITOLO II – CAPO III della Regione Puglia. Aiuti agli Investimenti delle Piccole e Medie Imprese

Si tratta del primo avviso sugli aiuti alle imprese pubblicato a livello nazionale a valere sulla programmazione 2014-2020 che darà la possibilità alle imprese di piccola e media dimensioneoperanti sul territorio regionale di presentare progetti di investimento a partire dal prossimo 22 gennaio 2015 e per gli anni successivi.

Finalità dell’agevolazione


La finalità principale dello strumento è quella di agevolare progetti di investimento iniziale di importo minimo pari a €. 30.000,00, destinati:
1. alla creazione di una nuova unità produttiva;
2. all’ampliamento o ammodernamento di una unità produttiva esistente;
3. alla diversificazione della produzione di una unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;
4. un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di una unità produttiva esistente.

Soggetti beneficiari


Possono beneficiare degli interventi agevolativi le microimprese ed imprese di piccola dimensione.
La microimpresa è un’impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro.
La piccola impresa è un’impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro.

Settori ammessi


In particolare, rientrano in questo strumento agevolativo le imprese appartenenti alle seguenti categorie:

1. imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa o consortile, iscritte negli albi di cui alla legge 443/85;
2. imprese che realizzano programmi di investimento nel settore del commercio riferiti alle seguenti attività:

  •  esercizi commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso di vicinato (superficie di vendita non superiore a 250 mq);
  •  esercizi commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso (superficie di vendita da 251 a 1.500 mq ai sensi della LR n. 11/2003);
  •  servizi di ristorazione di cui al gruppo “56” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”, ad eccezione delle categorie “56.10.4” e “56.10.5”;
  • attività di commercio elettronico (e-commerce)
  • imprese, non iscritte negli albi di cui alla legge 443/85, che realizzano investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere di cui alla sezione “C”, il settore delle costruzioni di cui alla sezione “F” ed il settore dei servizi di comunicazione ed informazione di cui alla sezione “J” e alcuni servizi sanitari considerati di grande rilevanza sociale nell’ambito della divisione “Q – Sanità e assistenza sociale” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”

Intensità dell’aiuto


Contributo in conto macchinari
Alle microimprese e alle piccole imprese – con esclusivo riferimento agli investimenti in nuovi macchinari ed attrezzature – potrà essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti che non potrà essere superiore al 20% dell’investimento e all’importo massimo di euro 800.000,00 per le Medie imprese e di euro 400.000,00 per le Piccole imprese.

Contributo sul montante interessi
Il contributo sul montante interessi viene riconosciuto in misura pari all’Interest Rate Swap (Euribor 6 mesi versus tasso fisso) denaro, in Euro a 10 anni (10Y/6M), pubblicato sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” il giorno della stipula del finanziamento, maggiorato di uno spread determinato dalla Giunta Regionale con proprio atto.

Qualunque sia la maggior durata del contratto di finanziamento, il contributo sul montante interessi sarà calcolato con riferimento ad una durata massima del finanziamento di:

1. un periodo di preammortamento pari a 24 mesi e di sette anni di ammortamento per i finanziamenti destinati alla creazione, all’ampliamento e/o all’ammodernamento dello stabilimento;
2. un periodo di preammortamento pari a 12 mesi e di quattro anni di ammortamento per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e licenze. Nell’ipotesi in cui la durata dei contratti risulti superiore a quella massima di riconoscimento del contributo, il contributo medesimo verrà determinato sulla base di piani di ammortamento sviluppati per le durate sopra indicate.

Le agevolazioni saranno calcolate indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato massimo di € 4.000.000,00 per le Medie imprese e di € 2.000.000,00 per le Piccole imprese.

Spese ammissibili


Sono ammissibili le spese per:

  •  acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;
  • opere murarie e assimilate;
  • infrastrutture specifiche aziendali;
  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività di rappresentanza, nonché i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni; per il settore dei trasporti sono escluse le spese relative all’acquisto di materiale di trasporto e l’acquisto dell’automezzo è ammesso solo per imprese di trasporto persone;
  • acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  •  trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.
  • Investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro

In caso di acquisto di un immobile, sono ammissibili esclusivamente i costi di acquisto da terzi, purché la transazione sia avvenuta a     condizioni di mercato;
Le spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori sono ammissibili nel limite del 5% dell’investimento.

Presentazione richieste di finanziamento


E’ possibile presentare richieste di finanziamento a valere su questa misura dalla data del 22/01/2015.
Segnaliamo che il bando ha una procedura “a sportello”, dunque sarà attivo fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

NUOVE IMPRESE A TASSO 0 DI INVITALIA

Le nuove agevolazioni rappresentano un aggiornamento della misura Autoimprenditorialità (decreto legislativo 185/2000, Titolo I), sono valide in tutta Italia e finanziano progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro.

Obiettivi


Il presente strumento agevolativo ha lo scopo di sostenere nuova imprenditorialità, in tutto il territorio nazionale, attraverso la creazione di micro e piccole imprese competitive, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

Soggetti beneficiari


Possono partecipare al bando le imprese:

  • costituite in forma societaria, ivi incluse le società cooperative;
  • la cui compagine societaria è composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni ovvero da donne;
  • costituite da non più di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • di micro e piccola dimensione (numero di dipendenti inferiore a 50 e fatturato annuo o totale dell’attivo dello Stato Patrimoniale annuo non superiori a 10 milioni di Euro).

Settori finanziabili


Sono ammissibili alle agevolazioni, le iniziative che prevedono programmi di investimento da realizzare in tutto il territorio nazionale con spese non superiori a euro 1.500.000,00 promossi nei settori di seguito elencati:

  1. produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
  2. fornitura di servizi alle imprese e alle persone.
  3. commercio di beni e servizi;
  4. turismo;
  5. settori, di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, riguardanti:
  • attività turistico-culturali, intese come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza;
  • l’innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

Tipologia ed entità del contributo


Le agevolazioni sono concesse ai sensi e nei limiti del Regolamento de minimis e assumono la forma di un finanziamento agevolato per gli investimenti, a tasso pari a zero, della durata massima di otto anni e di importo non superiore al 75%  della spesa ammissibile.
Il finanziamento agevolato è rimborsato, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno.

Spese ammissibili


In riferimento ai programmi di investimento sono ammissibili le spese relative all’acquisto di beni materiali e immateriali e servizi necessari alle finalità del programma, sostenute dall’impresa successivamente alla data di presentazione della domanda ovvero dalla data di costituzione della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche. Dette spese riguardano:

1. suolo aziendale;
2. fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;
3. macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
4. programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
5. brevetti, licenze e marchi;
6. formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali alla realizzazione del programma;
7. consulenze specialistiche.

Con riferimento alle spese di su citate si applicano i seguenti limiti, divieti e condizioni:

1. le spese relative all’acquisto del suolo aziendale, comprensive di eventuali sistemazioni, di cui al punto 5.1, lettera a), sono ammesse nel limite del 10% (dieci percento) dell’investimento complessivo agevolabile;
2. le spese relative alle opere murarie e assimilate (lettera b), sono ammesse nei seguenti limiti, in funzione del settore di attività nel quale è promosso il programma di investimento:

  • produzione di beni nel settore dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli: sono ammesse le spese di costruzione, acquisto e ristrutturazione, nel limite massimo del 40% (quaranta per cento) dell’investimento complessivo agevolabile;
  • ii. Turismo: sono ammesse le sole spese di acquisto e ristrutturazione, nel limite massimo del 70% dell’investimento complessivo agevolabile;
  • iii. Altri settori: sono ammesse le sole spese di acquisto e ristrutturazione, nel limite massimo del 40% (quaranta per cento) dell’investimento complessivo agevolabile.

Domande di accesso


Il bando è “a sportello”: le domande potranno essere presentate a partire dal 13 gennaio 2016.

MICROPRESTITO D’IMPRESA della Regione Puglia

Un finanziamento a tasso zero, concesso in tempi rapidi e senza bisogno di presentare garanzie.
Il Microcredito d’impresa è lo strumento con cui la Regione Puglia mette a disposizione delle microimprese pugliesi già operative e non bancabili un finanziamento a tasso zero per realizzare nuovi investimenti.

Finalità dell’agevolazione


Il Fondo Microcredito/Microprestito d’Impresa della Regione Puglia è lo strumento con cui la Regione Puglia offre alle micro imprese pugliesi unfinanziamento per la realizzazione di nuovi investimenti e per le spese di gestione. L’obiettivo del Fondo è quello di finanziare imprese “non bancabili”che non hanno cioè i requisiti patrimoniali e finanziari per ottenere un finanziamento dal sistema bancario.

Soggetti beneficiari


Per richiedere un finanziamento, un’impresa al momento della presentazione della domanda deve essere in possesso di tutte le caratteristiche indicate di seguito.

1. Svolgere un’attività ricompresa in uno dei seguenti settori: 

  • ARTIGIANATO;
  • MANIFATTURIERO,
  • SERVIZI;
  • COMMERCIO;
  • INDUSTRIA;
  • ATTIVITA’ PROFESSIONALI (in forma singola o associata).

?2. Aver emesso la prima fattura o percepito il primo corrispettivo almeno 6 mesi prima della domanda preliminare di finanziamento
3. Avere meno di 10 addetti e non essere partecipata per la maggioranza del capitale da altre imprese;
4. 
Avere una delle seguenti forme giuridiche: ditta individuale, società cooperativa con meno di 10 soci, società in nome collettivo, società in accomandita semplice, associazione tra professionisti, società a responsabilità limitata semplificata;
5. 
Essere non bancabile, avere rispettato quindi negli ultimi 12 mesi tutti i seguenti requisiti:

  • non avere avuto liquidità per più di 50.000 euro;
  • non essere stata proprietaria di immobili e macchinari per un valore superiore a 200.000 euro;
  • non avere un fatturato superiore a 240.000 euro;
  • non aver beneficiato negli ultimi 12 mesi di finanziamenti per un importo superiore a 30.000 euro.

Si segnala inoltre che le imprese che esercitano attività primaria nel SETTORE DEL COMMERCIO, possono accedere ai finanziamenti del fondo a condizione che:

  • abbiano emesso la prima fattura attiva o percepito il primo corrispettivo almeno 24 mesi prima della presentazione della domanda telematica preliminare di accesso al finanziamento;
  • abbiano emesso fatture attive o percepito corrispettivi negli ultimi 12 mesi per un importo compreso tra € 60.000 e € 240.000.

Rimangono dunque escluse le imprese operanti nei settori seguenti:

  • pesca, agricoltura e zootecnia
  • energia, acqua e fogne
  • lotterie, scommesse, case da gioco
  • organizzazioni associative

Intensità dell’aiuto


I finanziamenti sono erogati ai destinatari sotto forma di mutui con le seguenti caratteristiche:

  • Importo: da 5.000 a 25.000 Euro
  • Durata massima: 60 mesi (più preammortamento della durata di 6 mesi).
  • Tasso di interesse: fisso, pari al 70% del tasso di riferimento UE (al 1 giugno 2013 il mutuo sarebbe concesso al tasso dello 0,39%).
  • Tasso di mora: in caso di ritardato pagamento, si applica al Beneficiario un interesse di mora pari al tasso legale.
  • Rimborso: in rate mensili costanti posticipate. È data la possibilità a tutte le imprese finanziate, in qualsiasi momento, di richiedere l’estinzione anticipata del finanziamento.
  • Modalità di rimborso: RID Rapporto Interbancario Diretto con addebito sul conto corrente.

Alle imprese che avranno rispettato tutte le scadenze del finanziamento con la restituzione degli importi dovuti entro i termini previsti, sarà riconosciuta una premialità di importo pari a tutti gli interessi pagati nel corso degli anni.

Spese ammissibili


Le spese di investimento che è possibile finanziare (che devono rappresentare almeno il 30% delle spese finanziate) sono:

  • opere murarie e assimilate;
  • macchinari, impianti e attrezzature varie e automezzi di tipo commerciale;
  • programmi informatici;
  • trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze.

Le altre spese che è possibile finanziare sono (fino al 70% delle spese finanziate):

  • materie prime, semilavorati, materiali di consumo;
  • locazione di immobili o di affitto impianti/apparecchiature di produzione;
  • utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività;
  • premi per polizze assicurative.

La garanzia morale


Fatta eccezione per le società cooperative a responsabilità limitata, per le società a responsabilità limitata semplificate e per le associazioni tra professionisti, per la concessione del finanziamento non saranno richieste garanzie reali, patrimoniali e finanziarie.
Ai fini dell’ammissibilità della domanda di finanziamento l’impresa dovrà indicare le generalità di una persona che esprimerà una “garanzia morale” sulla solvibilità e sulla correttezza dei soggetti proponenti.
La garanzia morale – che non potrà essere rilasciata dietro compenso – non costituisce responsabilità patrimoniale del garante rispetto al buon esito dell’iniziativa finanziata.
Potranno rilasciare garanzie morali persone che operano con un ruolo di riferimento rispetto a specifiche organizzazioni, associazioni, comunità o gruppi sociali purché radicati sul territorio in cui operano.

N.I.D.I. Nuove Iniziative d’Impresa della Regione Puglia

NIDI è il Fondo creato dalla Regione Puglia a favore delle Nuove Iniziative d’Impresa.
Attraverso NIDI la Regione sostiene le microimprese di nuova costituzione e le start up con uncontributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile. L’obiettivo di NIDI è quello di agevolare l’autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro.

Finalità dell’agevolazione


NIDI è il Fondo creato dalla Regione Puglia a favore delle Nuove Iniziative d’Impresa. Attraverso NIDI la Regione Puglia sostiene le microimprese di nuova costituzione con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile.
L’obiettivo di NIDI è quello di agevolare l’autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro.

Soggetti beneficiari
Per partecipare al Bando, l’impresa dovrà avere meno di 10 addetti ed essere partecipata per almeno la metà da persone appartenenti ad una di queste categorie: 
  • giovani con età compresa tra 18 anni e 35 anni; 
  • donne di età superiore a 18 anni; 
  • disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi;
  • persone in procinto di perdere il posto di lavoro; 
  • lavoratori precari con partita IVA (meno di 30.000 € di fatturato e massimo 2 committenti).

Settori finanziabili


Possono presentare proposte progettuali le imprese che prevedono di operare nei seguenti settori:

  • attività manifatturiere;
  • costruzioni ed edilizia;
  • affittacamere e bed & breakfast;
  • ristorazione con cucina (sono escluse le attività di ristorazione senza cucina quali bar, pub, birrerie, pasticcerie, gelaterie, caffetterie,    ristorazione mobile, ecc.);
  • servizi di informazione e comunicazione;
  • attività professionali, scientifiche e tecniche;
  • agenzie di viaggio;
  • servizi di supporto alle imprese;
  • istruzione;
  • sanità e assistenza sociale non residenziale;
  • attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (sono escluse le attività delle lotterie, scommesse e case da gioco);
  • attività di servizi per la persona;
  • traslochi, magazzinaggio, attività di supporto ai trasporti, servizi postali e attività di corriere;
  • commercio elettronico.

Per le attività di consulenza o professionali è possibile accedere alle agevolazioni esclusivamente in forma di associazione o società tra professionisti.

Tipologia ed entità del contributo


  • Se si prevede di avviare l’impresa con investimenti fino a € 50.000,00, l’agevolazione è pari al 100%, metà erogata a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.
  • Se si prevede di avviare l’impresa con investimenti compresi tra € 50.000,00 ed € 100.000,00, l’agevolazione è pari al 90%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabil
  • Se si prevede di avviare l’impresa con investimenti compresi tra € 100.000,00 ed € 150.000,00, l’agevolazione è pari all’80%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.

È inoltre previsto un contributo sulle spese di gestione (canoni di locazione, utenze, acquisto materie prime e/o prodotti finiti) dei primi sei mesi pari ad € 10.000,00.

Spese ammissibili


Con la partecipazione al bando è possibile realizzare investimenti per:

  • opere edili e assimilate (con alcune limitazioni);
  • macchinari di produzione, impianti, attrezzature varie e automezzi di tipo commerciale;
  • programmi informatici.È possibile sostenere inoltre, spese di esercizio per:
  • materie prime, semilavorati, materiali di consumo;
  • locazione di immobili o di affitto impianti/apparecchiature di produzione;
  • utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività;
  • premi per polizze assicurative.

Presentazione delle domande di finanziamento


Per poter accedere alle agevolazioni il proponente dovrà aver individuato una sede in Puglia (non serve un contratto) e avere a disposizione i preventivi degli investimenti da realizzare.
Il bando è “a sportello”, ciò significa che rimarrà aperto e attivo fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

SMART&START ITALIA

Il bando Smart&Start, con una dotazione finanziaria di circa 200 milioni di euro, copre tutto il territorio nazionale, è dedicato alle “start up innovative” (quelle iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese della Camera di Commercio) e finanzia progetti di impresa che prevedano spese, tra investimenti e gestione, comprese tra 100 mila e 1,5 milioni di euro.

Finalità dell’agevolazione


L’obiettivo principale della iniziativa è quello di creare nuova imprenditorialità e di rafforzare la competitività dei sistemi produttivi.
SMART & START sostiene progetti imprenditoriali a carattere fortemente innovativo, promossi da nuove imprese ubicate su tutto il territorio nazionale.

Soggetti beneficiari


Il programma è rivolto alle start-up innovative di piccole dimensione ed ai team di persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa, anche se residenti all’estero o di nazionalità straniera. Per start-up innovative si intendono le imprese iscritte nella apposita sezione del Registro delle Imprese. Tra i principali requisiti (Art. 25 del DL n.179/2012):

  • società di capitali costituite da non più di 48 mesi;
  • valore della produzione < 5 milioni di euro;
  • costi riconducibili a R&S

Progetti agevolabili 


Il programma finanzia progetti nel settore della produzione di beni e ed erogazione di servizi, con esclusione della produzione primaria dei prodotti agricoli, che si caratterizzano per il forte contenuto tecnologico e innovativo, e/o si qualificano come prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, e/o si basano sulla valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica e privata (spin off di ricerca).

Tipologia ed entità del contributo


Le agevolazioni finanziarie consistono in un mutuo senza interessi, il cui valore può arrivare fino al 70% delle spese ammissibili (max € 1.050.000).
Il valore del mutuo può arrivare all’80% delle spese ammissibili, se la start-up ha una compagine interamente costituita da giovani e/o donne o se tra i soci è presente un dottore di ricerca che rientra dall’estero (max €1.200.000).
Le start-up localizzate in Basilicata, Calabria, Campagna, Puglia, Sicilia e del territorio del Cratere Sismico Aquilano restituiscono solamente l’80% del mutuo agevolato ricevuto.
Le start-up costituite da meno di 12 mesi beneficiano anche di servizi di tutoring tecnico-gestionale, ossia servizi specialistici erogati anche con modalità innovative, che possono includere scambi con realtà internazionali. Il valore dei servizi di tutoring è pari a € 15.000 per le regioni del Mezzogiorno e a € 7.500 per il centro Nord.

Spese ammissibili


Sono ammissibili progetti che prevedono programmi di spesa, di importo compreso tra 100 mila e 1,5 milioni di euro, per acquistare beni di investimento e/o per acquisire servizi necessari alla gestione.
Tra le principali voci di spesa ammissibili:

  • impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche; componenti HW e SW; brevetti, licenze, know-how; consulenze specialistiche tecnologiche (spese per investimenti);
  • personale dipendente e collaboratori; licenze e diritti per titoli di proprietà industriale; servizi di accelerazione; canoni di leasing; interessi su finanziamenti esterni (spese di gestione).

Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro i 2 anni successivi alla stipula del contratto di finanziamento.

Presentazione delle domande di finanziamento


Le risorse finanziare disponibili per la concessione degli aiuti ammontano a € 200.000.000,00.
Segnaliamo che il bando ha una procedura “a sportello”, dunque sarà attivo fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

FINALMENTE AL VIA IL BONUS FORMAZIONE 4.0

Bonus per la formazione 4.0 più vicino. E’ stato firmato dai ministri Carlo Calenda, Pier Carlo Padoan e Giuliano Poletti il decreto interministeriale che dà attuazione al credito di imposta previsto dalla legge di Bilancio 2018. L’incentivo si avvicina così al compimento dopo un lungo iter che ha riguardato l’esame della Ragioneria dello Stato.

Il bonus punta a supportare l’acquisizione di competenze sulle tecnologie 4.0 applicate negli ambiti Informatica, Tecniche e tecnologie di produzione e Vendita e marketing da parte dei lavoratori dipendenti di imprese italiane: prevede un credito di imposta del 40% delle spese ammissibili sostenute nell’anno 2018 e nel limite massimo di 300.000 euro per ciascuna impresa beneficiaria.

La piena operatività del credito di imposta rappresenta un passaggio importante del Piano Impresa 4.0: una misura automatica finalizzata alla generazione e al rafforzamento di competenze 4.0 necessarie per abilitare gli investimenti a maggior contenuto di innovazione nelle imprese e a mettere al centro la formazione dei lavoratori nelle strategia di recupero di competitività internazionale.

“Con l’operatività del credito di imposta Formazione 4.0, l’approvazione oggi in CdM della governance del fondo per il capitale immateriale e la selezione definitiva dei competence center che si concluderà a giorni, il piano impresa 4.0 completa il pilastro delle competenze dopo quello del supporto agli investimenti tecnologici – dice Calenda -. Un lavoro di due anni che ha visto la collaborazione del Governo con associazioni d’impresa, sindacati, università e che fa del piano italiano il più consistente e articolato in Europa”.

Sul fronte Industria 4.0 oggi il cdm su proposta del Mise e delle Finanze ha approvato, in esame preliminare, un regolamento che individua l’organismo competente alla gestione delle risorse stanziate per perseguire obiettivi di politica economica ed industriale. A questo scopo è stato istituito uno specifico Fondo per interventi volti a favorire lo sviluppo del capitale immateriale, della competitività e della produttività. Inoltre viene definito l’assetto organizzativo che consenta l’uso efficiente delle risorse del predetto Fondo, al fine di favorire il collegamento tra i diversi settori di ricerca interessati dagli obiettivi di politica economica e industriale, la collaborazione con gli organismi di ricerca internazionali, l’integrazione con i finanziamenti della ricerca europei e nazionali, le relazioni con il sistema del venture capital italiano ed estero.

FONTE: https://urly.it/368p