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Avviso INNOAID della Regione Puglia

Finalità


Incrementare e supportare la domanda di innovazione da parte delle imprese attraverso l’acquisizione di servizi qualificati non occasionali per l’implementazione di processi virtuosi e non occasionali, misurabili a livello non solo locale ma anche internazionale.

Soggetti beneficiari


I destinatari dell’avviso sono le Micro Piccole e Medie Imprese in forma singola o associata (Reti soggetto o consorzi costituite da almeno 3 imprese aventi i requisiti) con sede o unità locale in Puglia, in possesso dell’ultimo bilancio approvato e che inoltre siano in possesso degli abituali requisiti richiesti dalle PA.

Spese ammissibili


L’acquisizione dei seguenti Servizi di consulenza in materia di innovazione e acquisizione di servizi di consulenza e supporto all’innovazione per la definizione di nuovi prodotti/servizi:

  1. I servizi di consulenza in materia di innovazione sono:
    • Servizi di consulenza per l’innovazione guidata dal design;
    • Servizi di consulenza per l’innovazione di prodotto/servizio
    • Studi di fattibilità
  2. I servizi di consulenza e supporto all’innovazione:
    • Servizi tecnologici di sperimentazione;
    • Servizi di supporto alla gestione della proprietà intellettuale e alla certificazione di prodotto.

Per ogni tipologia di servizio è previsto un importo minimo e massimo dell’investimento ammissibile.

I fornitori di servizi di consulenza, relativi ai progetti candidati, dovranno:

  1. essere in possesso di una struttura tecnicamente organizzata operante nel settore di attività, in cui si richiede il contributo, da almeno due anni;
  2. essere in possesso di partita IVA;
  3. garantire la qualificazione del personale impegnato nel progetto (legato al fornitore con contratto a tempo indeterminato – determinato o con contratto di collaborazione coordinata e continuativa) con esperienza, minima biennale, documentata nell’ambito tecnico – scientifico oggetto del progetto candidato;
  4. essere in regola con l’applicazione delle norme a tutela del lavoro, obblighi contributivi, prevenzione degli infortuni ed in particolare rispettare il contratto collettivo nazionale per il settore di appartenenza e , se esistente, anche il contratto collettivo territoriale, che siano stati stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dalle associazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
  5. essere in possesso di strumentazione e apparecchiature hardware e software adeguate ai servizi da erogare.
  6. realizzare i servizi utilizzando la propria struttura organizzativa.

Non è pertanto consentito esercitare forme di intermediazione dei servizi verso altre imprese di consulenza, attraverso l’affidamento dell’intero incarico o parte di esso.

Sono ammissibili le spese, sostenute dai soggetti beneficiari dell’aiuto, strettamente connesse agli investimenti agevolati, e così classificate:

  • Acquisizione di servizi di consulenza su specifiche problematiche direttamente afferenti il progetto di investimento presentato;
  • I costi per l’ottenimento, la convalida e la difesa dei brevetti, degli altri diritti di proprietà industriale e intellettuale e altri attivi immateriali;
  • I costi per l’acquisizione di servizi di consulenza e di sostegno dell’innovazione;
  • Tali servizi non devono rivestire carattere continuativo o periodico e non devono essere assicurabili dalle professionalità rinvenibili all’interno del soggetto beneficiario.

Intensità dell’aiuto


L’aiuto è concesso attraverso sovvenzione diretta nella misura del 45% delle spese ammissibili, elevabile di un 5% per le imprese in possesso dei requisiti di promozione dell’integrazione sociale e della cultura della legalità.

Modalità e termini di presentazione delle domande di aiuto


La procedura di accesso prevede la presentazione telematica della domanda a partire dalle ore 12 del 10 aprile 2019 fino ad esaurimento delle risorse. La procedura valutativa prevede la valutazione di alcuni particolari requisiti formali e sostanziali sia inerenti la capacità economica finanziaria dell’impresa proponente sia in relazione alla qualità progettuale.

TECNONIDI della Regione Puglia

L’Avviso “TecnoNidi” rivolto alle imprese di piccola dimensione che intendano avviare o realizzare piani di investimenti a contenuto tecnologico nel territorio della Regione Puglia.

Soggetti beneficiari


Possono richiedere l’agevolazione imprese riconducibili ad una delle seguenti tipologie:

  1. regolarmente costituite ed iscritte al registro delle Start-up innovative istituito ai sensi del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito in Legge n. 221 del 18/12/2012;
  2. che hanno sostenuto costi di ricerca e sviluppo che rappresentino almeno il 10% del totale dei costi di esercizio in almeno uno dei tre anni precedenti la concessione dell’aiuto oppure, nel caso di una start-up senza dati finanziari precedenti, nella revisione contabile dell’esercizio finanziario in corso, come certificato da un revisore dei conti esterno, ovvero poter dimostrare attraverso una valutazione eseguita da un esperto esterno, che in un futuro prevedibile svilupperà prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell’arte nel settore interessato e che comportano un rischio di insuccesso tecnologico o industriale ;
  3. che dispongono del riconoscimento del Seal of excellence (Iniziativa pilota della Commissione europea nell’ambito del Programma Strumento PMI “Orizzonte 2020”).

La misura è destinata alle piccole imprese, che, nel territorio della Regione Puglia, intendono avviare o sviluppare piani di investimento a contenuto tecnologico (finalizzati all’introduzione di nuove soluzioni produttive/di servizi per la valorizzazione economica di risultati di conoscenze acquisite e delle attività del sistema della ricerca pubblica e privata) nelle aree di innovazione individuate.

Attività realizzabili


Le iniziative proposte devono essere riconducibili ad una delle aree di innovazione di seguito riportate:

Tipologia ed entità del contributo


L’importo complessivo del progetto imprenditoriale dovrà essere compreso tra 25.000,00 e 350.000,00 Euro, di cui massimo 250.000,00 euro destinati ai costi di investimento e massimo 100.000,00 euro destinati ai costi di funzionamento.

Il valore minimo delle spese destinate all’acquisizione di attivi materiali ed immateriali è pari ad € 25.000.

La misura TecnoNidi prevede, la concessione delle seguenti agevolazioni:

  • l’80 % degli investimenti ammissibili, per un importo non superiore ad € 200.000,00, ripartita in pari quote di sovvenzione e prestito rimborsabile;
  • l’80% delle spese di funzionamento ammissibili, sotto forma di sovvenzione, per un importo non superiore ad € 80.000,00.

Spese ammissibili


Spese per investimenti riconducibili alle seguenti categorie:

  • macchinari, impianti di produzione e attrezzature varie, arredi;
  • le spese in attivi immateriali legate ad investimenti in software, trasferimento di tecnologie mediante acquisizione di licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche brevettate o non brevettate

Costi di funzionamento riconducibili alle seguenti categorie:

  • personale dipendente, con vincolo di subordinazione;
  • locazione di immobili;
  • utenze;
  • polizze assicurative;
  • canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation;
  • servizi di personalizzazione di siti Internet;
  • servizi di consulenza in materia di innovazione;
  • servizi di sostegno all’innovazione;
  • servizi di consulenza finalizzati all’adozione ex novo di un sistema di gestione ambientale, di certificazione di prodotto, di gestione della responsabilità sociale di impresa e di rendicontazione etico-sociale, rispondenti a standard internazionali;
  • locazione e allestimento dello stand in occasione della prima partecipazione ad una fiera specializzata.

Presentazione delle domande di finanziamento


L’istanza di accesso alle agevolazioni è redatta e inviata unicamente in via telematica attraverso la procedura online disponibile sul portale www.sistema.puglia.it alla sezione “TECNONIDI”. Il bando è “a sportello”, ciò significa che rimarrà aperto e attivo fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

N.I.D.I. Nuove Iniziative d’Impresa della Regione Puglia

NIDI è il Fondo creato dalla Regione Puglia a favore delle Nuove Iniziative d’Impresa.
Attraverso NIDI la Regione sostiene le microimprese di nuova costituzione e le start up con uncontributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile. L’obiettivo di NIDI è quello di agevolare l’autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro.

Finalità dell’agevolazione


NIDI è il Fondo creato dalla Regione Puglia a favore delle Nuove Iniziative d’Impresa. Attraverso NIDI la Regione Puglia sostiene le microimprese di nuova costituzione con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile.
L’obiettivo di NIDI è quello di agevolare l’autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro.

Soggetti beneficiari
Per partecipare al Bando, l’impresa dovrà avere meno di 10 addetti ed essere partecipata per almeno la metà da persone appartenenti ad una di queste categorie: 
  • giovani con età compresa tra 18 anni e 35 anni; 
  • donne di età superiore a 18 anni; 
  • disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi;
  • persone in procinto di perdere il posto di lavoro; 
  • lavoratori precari con partita IVA (meno di 30.000 € di fatturato e massimo 2 committenti).

Settori finanziabili


Possono presentare proposte progettuali le imprese che prevedono di operare nei seguenti settori:

  • attività manifatturiere;
  • costruzioni ed edilizia;
  • affittacamere e bed & breakfast;
  • ristorazione con cucina (sono escluse le attività di ristorazione senza cucina quali bar, pub, birrerie, pasticcerie, gelaterie, caffetterie,    ristorazione mobile, ecc.);
  • servizi di informazione e comunicazione;
  • attività professionali, scientifiche e tecniche;
  • agenzie di viaggio;
  • servizi di supporto alle imprese;
  • istruzione;
  • sanità e assistenza sociale non residenziale;
  • attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (sono escluse le attività delle lotterie, scommesse e case da gioco);
  • attività di servizi per la persona;
  • traslochi, magazzinaggio, attività di supporto ai trasporti, servizi postali e attività di corriere;
  • commercio elettronico.

Per le attività di consulenza o professionali è possibile accedere alle agevolazioni esclusivamente in forma di associazione o società tra professionisti.

Tipologia ed entità del contributo


  • Se si prevede di avviare l’impresa con investimenti fino a € 50.000,00, l’agevolazione è pari al 100%, metà erogata a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.
  • Se si prevede di avviare l’impresa con investimenti compresi tra € 50.000,00 ed € 100.000,00, l’agevolazione è pari al 90%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabil
  • Se si prevede di avviare l’impresa con investimenti compresi tra € 100.000,00 ed € 150.000,00, l’agevolazione è pari all’80%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.

È inoltre previsto un contributo sulle spese di gestione (canoni di locazione, utenze, acquisto materie prime e/o prodotti finiti) dei primi sei mesi pari ad € 10.000,00.

Spese ammissibili


Con la partecipazione al bando è possibile realizzare investimenti per:

  • opere edili e assimilate (con alcune limitazioni);
  • macchinari di produzione, impianti, attrezzature varie e automezzi di tipo commerciale;
  • programmi informatici.È possibile sostenere inoltre, spese di esercizio per:
  • materie prime, semilavorati, materiali di consumo;
  • locazione di immobili o di affitto impianti/apparecchiature di produzione;
  • utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività;
  • premi per polizze assicurative.

Presentazione delle domande di finanziamento


Per poter accedere alle agevolazioni il proponente dovrà aver individuato una sede in Puglia (non serve un contratto) e avere a disposizione i preventivi degli investimenti da realizzare.
Il bando è “a sportello”, ciò significa che rimarrà aperto e attivo fino ad esaurimento delle risorse disponibili.