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MICROPRESTITO D’IMPRESA della Regione Puglia

Un finanziamento a tasso zero, concesso in tempi rapidi e senza bisogno di presentare garanzie.
Il Microcredito d’impresa è lo strumento con cui la Regione Puglia mette a disposizione delle microimprese pugliesi già operative e non bancabili un finanziamento a tasso zero per realizzare nuovi investimenti.

Finalità dell’agevolazione


Il Fondo Microcredito/Microprestito d’Impresa della Regione Puglia è lo strumento con cui la Regione Puglia offre alle micro imprese pugliesi unfinanziamento per la realizzazione di nuovi investimenti e per le spese di gestione. L’obiettivo del Fondo è quello di finanziare imprese “non bancabili”che non hanno cioè i requisiti patrimoniali e finanziari per ottenere un finanziamento dal sistema bancario.

Soggetti beneficiari


Per richiedere un finanziamento, un’impresa al momento della presentazione della domanda deve essere in possesso di tutte le caratteristiche indicate di seguito.

1. Svolgere un’attività ricompresa in uno dei seguenti settori: 

  • ARTIGIANATO;
  • MANIFATTURIERO,
  • SERVIZI;
  • COMMERCIO;
  • INDUSTRIA;
  • ATTIVITA’ PROFESSIONALI (in forma singola o associata).

?2. Aver emesso la prima fattura o percepito il primo corrispettivo almeno 6 mesi prima della domanda preliminare di finanziamento
3. Avere meno di 10 addetti e non essere partecipata per la maggioranza del capitale da altre imprese;
4. 
Avere una delle seguenti forme giuridiche: ditta individuale, società cooperativa con meno di 10 soci, società in nome collettivo, società in accomandita semplice, associazione tra professionisti, società a responsabilità limitata semplificata;
5. 
Essere non bancabile, avere rispettato quindi negli ultimi 12 mesi tutti i seguenti requisiti:

  • non avere avuto liquidità per più di 50.000 euro;
  • non essere stata proprietaria di immobili e macchinari per un valore superiore a 200.000 euro;
  • non avere un fatturato superiore a 240.000 euro;
  • non aver beneficiato negli ultimi 12 mesi di finanziamenti per un importo superiore a 30.000 euro.

Si segnala inoltre che le imprese che esercitano attività primaria nel SETTORE DEL COMMERCIO, possono accedere ai finanziamenti del fondo a condizione che:

  • abbiano emesso la prima fattura attiva o percepito il primo corrispettivo almeno 24 mesi prima della presentazione della domanda telematica preliminare di accesso al finanziamento;
  • abbiano emesso fatture attive o percepito corrispettivi negli ultimi 12 mesi per un importo compreso tra € 60.000 e € 240.000.

Rimangono dunque escluse le imprese operanti nei settori seguenti:

  • pesca, agricoltura e zootecnia
  • energia, acqua e fogne
  • lotterie, scommesse, case da gioco
  • organizzazioni associative

Intensità dell’aiuto


I finanziamenti sono erogati ai destinatari sotto forma di mutui con le seguenti caratteristiche:

  • Importo: da 5.000 a 25.000 Euro
  • Durata massima: 60 mesi (più preammortamento della durata di 6 mesi).
  • Tasso di interesse: fisso, pari al 70% del tasso di riferimento UE (al 1 giugno 2013 il mutuo sarebbe concesso al tasso dello 0,39%).
  • Tasso di mora: in caso di ritardato pagamento, si applica al Beneficiario un interesse di mora pari al tasso legale.
  • Rimborso: in rate mensili costanti posticipate. È data la possibilità a tutte le imprese finanziate, in qualsiasi momento, di richiedere l’estinzione anticipata del finanziamento.
  • Modalità di rimborso: RID Rapporto Interbancario Diretto con addebito sul conto corrente.

Alle imprese che avranno rispettato tutte le scadenze del finanziamento con la restituzione degli importi dovuti entro i termini previsti, sarà riconosciuta una premialità di importo pari a tutti gli interessi pagati nel corso degli anni.

Spese ammissibili


Le spese di investimento che è possibile finanziare (che devono rappresentare almeno il 30% delle spese finanziate) sono:

  • opere murarie e assimilate;
  • macchinari, impianti e attrezzature varie e automezzi di tipo commerciale;
  • programmi informatici;
  • trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze.

Le altre spese che è possibile finanziare sono (fino al 70% delle spese finanziate):

  • materie prime, semilavorati, materiali di consumo;
  • locazione di immobili o di affitto impianti/apparecchiature di produzione;
  • utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività;
  • premi per polizze assicurative.

La garanzia morale


Fatta eccezione per le società cooperative a responsabilità limitata, per le società a responsabilità limitata semplificate e per le associazioni tra professionisti, per la concessione del finanziamento non saranno richieste garanzie reali, patrimoniali e finanziarie.
Ai fini dell’ammissibilità della domanda di finanziamento l’impresa dovrà indicare le generalità di una persona che esprimerà una “garanzia morale” sulla solvibilità e sulla correttezza dei soggetti proponenti.
La garanzia morale – che non potrà essere rilasciata dietro compenso – non costituisce responsabilità patrimoniale del garante rispetto al buon esito dell’iniziativa finanziata.
Potranno rilasciare garanzie morali persone che operano con un ruolo di riferimento rispetto a specifiche organizzazioni, associazioni, comunità o gruppi sociali purché radicati sul territorio in cui operano.