Articoli

Avviso INNOAID della Regione Puglia

Finalità


Incrementare e supportare la domanda di innovazione da parte delle imprese attraverso l’acquisizione di servizi qualificati non occasionali per l’implementazione di processi virtuosi e non occasionali, misurabili a livello non solo locale ma anche internazionale.

Soggetti beneficiari


I destinatari dell’avviso sono le Micro Piccole e Medie Imprese in forma singola o associata (Reti soggetto o consorzi costituite da almeno 3 imprese aventi i requisiti) con sede o unità locale in Puglia, in possesso dell’ultimo bilancio approvato e che inoltre siano in possesso degli abituali requisiti richiesti dalle PA.

Spese ammissibili


L’acquisizione dei seguenti Servizi di consulenza in materia di innovazione e acquisizione di servizi di consulenza e supporto all’innovazione per la definizione di nuovi prodotti/servizi:

  1. I servizi di consulenza in materia di innovazione sono:
    • Servizi di consulenza per l’innovazione guidata dal design;
    • Servizi di consulenza per l’innovazione di prodotto/servizio
    • Studi di fattibilità
  2. I servizi di consulenza e supporto all’innovazione:
    • Servizi tecnologici di sperimentazione;
    • Servizi di supporto alla gestione della proprietà intellettuale e alla certificazione di prodotto.

Per ogni tipologia di servizio è previsto un importo minimo e massimo dell’investimento ammissibile.

I fornitori di servizi di consulenza, relativi ai progetti candidati, dovranno:

  1. essere in possesso di una struttura tecnicamente organizzata operante nel settore di attività, in cui si richiede il contributo, da almeno due anni;
  2. essere in possesso di partita IVA;
  3. garantire la qualificazione del personale impegnato nel progetto (legato al fornitore con contratto a tempo indeterminato – determinato o con contratto di collaborazione coordinata e continuativa) con esperienza, minima biennale, documentata nell’ambito tecnico – scientifico oggetto del progetto candidato;
  4. essere in regola con l’applicazione delle norme a tutela del lavoro, obblighi contributivi, prevenzione degli infortuni ed in particolare rispettare il contratto collettivo nazionale per il settore di appartenenza e , se esistente, anche il contratto collettivo territoriale, che siano stati stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dalle associazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
  5. essere in possesso di strumentazione e apparecchiature hardware e software adeguate ai servizi da erogare.
  6. realizzare i servizi utilizzando la propria struttura organizzativa.

Non è pertanto consentito esercitare forme di intermediazione dei servizi verso altre imprese di consulenza, attraverso l’affidamento dell’intero incarico o parte di esso.

Sono ammissibili le spese, sostenute dai soggetti beneficiari dell’aiuto, strettamente connesse agli investimenti agevolati, e così classificate:

  • Acquisizione di servizi di consulenza su specifiche problematiche direttamente afferenti il progetto di investimento presentato;
  • I costi per l’ottenimento, la convalida e la difesa dei brevetti, degli altri diritti di proprietà industriale e intellettuale e altri attivi immateriali;
  • I costi per l’acquisizione di servizi di consulenza e di sostegno dell’innovazione;
  • Tali servizi non devono rivestire carattere continuativo o periodico e non devono essere assicurabili dalle professionalità rinvenibili all’interno del soggetto beneficiario.

Intensità dell’aiuto


L’aiuto è concesso attraverso sovvenzione diretta nella misura del 45% delle spese ammissibili, elevabile di un 5% per le imprese in possesso dei requisiti di promozione dell’integrazione sociale e della cultura della legalità.

Modalità e termini di presentazione delle domande di aiuto


La procedura di accesso prevede la presentazione telematica della domanda a partire dalle ore 12 del 10 aprile 2019 fino ad esaurimento delle risorse. La procedura valutativa prevede la valutazione di alcuni particolari requisiti formali e sostanziali sia inerenti la capacità economica finanziaria dell’impresa proponente sia in relazione alla qualità progettuale.

LA COMUNICAZIONE NELL’ERA DELL’INDUSTRIA 4.0. Dieci consigli per non perdere efficacia (e clienti)

Si sente ogni giorno parlare di industria 4.0, di sviluppo digitale, di realtà aumentata, ecc. con un unico obiettivo: incentivare le imprese alla digitalizzazione, allo sviluppo di processi produttivi capaci di rendere migliori le performance organizzative. Ed in effetti in Italia ne abbiamo un gran bisogno. Automazione, raccolta ed analisi dei dati di processo, ecc. sono soluzioni indispensabili per mantenere alto il livello di competitività delle aziende.

Eppure a volte si dimentica una parte fondamentale: la comunicazione.


La digitalizzazione della comunicazione

Prima di tutto ricordiamolo: la comunicazione (o promozione) è una leva fondamentale del marketing aziendale. Mi preme sottolinearlo perché molto spesso ci si focalizza sulla produzione, sulle strategie di prezzo o sulla distribuzione dimenticandosi dell’importanza di far conoscere al mondo i propri prodotti o servizi.  Per questa ragione nell’evoluzione aziendale verso il digitale anche la comunicazione sta subendo dei grossi cambiamenti.

Una volta infatti bastava la televisione, il quotidiano e pochi altri strumenti per riuscire ad ottenere un’ampia visibilità presso un pubblico ancora incantato da un mondo che non conosce. Ma adesso che i media sono saturi, che le difese dei nostri potenziali clienti sono altissime, come fare per incontrare il loro gradimento? Gli strumenti digitali ci aiutano tantissimo per almeno due ragioni:

  • Democratizzazione della comunicazione: tutte le aziende possono accedere alla comunicazione pubblicitaria digitale in virtù di costi sostenibili e proporzionabili a tutte le realtà aziendale (dalle micro alla grandi imprese).
  • Precisione della comunicazione: la possibilità di targettizzare le campagne pubblicitarie garantisce un’altissima precisione nel coinvolgere persone in target ed interessate alla mia offerta.

La comunicazione quindi va pensata per il nuovo mondo, per il modo con cui ogni giorno tutti quanti usiamo gli strumenti digitali. E in aggiunta va adeguata a questi nuovi strumenti. In definitiva il nostro potenziale target non è cambiato, tuttavia è cambiato il suo comportamento, il suo modo di reperire informazioni, di decidere se e cosa acquistare. E la maggior parte delle informazioni passa attraverso strumenti digitali quali smartphone, tablet, pc. Ecco quindi che la comunicazione digitale diventa fondamentale per ogni azienda perché pone le basi per:

  • Sviluppare brand forti (non dimentichiamo che brand come Amazon o Google hanno costruito sul web la loro fortuna e ogni giorno migliorano la loro comunicazione digitale per migliorare l’esperienza dei propri clienti)
  • Fare informazione individuando i luoghi in cui ci sono persone interessanti per le aziende (Siti, Blog, Social, …)
  • Vendere (lo sapevate che anche le persone che non comprano online si informano tramite il web prima di andare in negozio? E sapete che gli over 70 usano sempre più gli strumenti digitali?)

Dieci consigli per migliorare l’efficacia della nostra comunicazione

  1. Pianificare una strategia integrata (online e offline)
  2. Definire con precisione chi sono i nostri clienti
  3. Scegliere cosa comunicare e come comunicare
  4. Creare un’immagine coordinata coerente e identificabile su tutti gli strumenti utilizzati
  5. Creare sempre un sito internet (non una pagina facebook!)
  6. Scegliere alcuni strumenti e gestirli con continuità
  7. I social network non sono una moda: se creiamo una pagina rendiamola attiva e ricca di contenuti
  8. Nel digitale si ha la possibilità di migliorare la comunicazione quasi in maniera istantanea: quindi fare continui test!
  9. Monitorare i dati: non sono di certo garanzia di successo ma sono quanto di più utile abbiamo a disposizione per migliorare l’efficacia della nostra comunicazione
  10. Dialogate con i vostri clienti: parlate e chiedete informazioni, vi aiuterà a perfezionare i vostri prodotti o servizi!

TITOLO II TURISMO – Capo VI della Regione Puglia

Si tratta del primo avviso sugli aiuti alle imprese pubblicato a livello nazionale a valere sulla programmazione 2014-2020 che darà la possibilità alle imprese di piccola e media dimensione operanti sul territorio regionale di presentare progetti di investimento a partire dal prossimo 22 gennaio 2015 e per gli anni successivi.

Finalità dell’agevolazione


La finalità principale dello strumento è quella di agevolare progetti di investimento iniziale di importo minimo pari a €. 30.000,00, destinati:

  1. alla creazione di una nuova unità produttiva;
  2. all’ampliamento o ammodernamento di una unità produttiva esistente;
  3. alla diversificazione della produzione di una unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;
  4. un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di una unità produttiva esistente.

Soggetti beneficiari


Possono beneficiare degli interventi agevolativi le microimprese ed imprese di piccola dimensione.
La microimpresa è un’impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro.
La piccola impresa è un’impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro.

Settori ammessi


In particolare, rientrano in questo strumento agevolativo le imprese appartenenti alle seguenti categorie:

1. imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa o consortile, iscritte negli albi di cui alla legge 443/85;
2. imprese che realizzano programmi di investimento nel settore del commercio riferiti alle seguenti attività:

  •  esercizi commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso di vicinato (superficie di vendita non superiore a 250 mq);
  •  esercizi commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso (superficie di vendita da 251 a 1.500 mq ai sensi della LR n. 11/2003);
  •  servizi di ristorazione di cui al gruppo “56” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”, ad eccezione delle categorie “56.10.4” e “56.10.5”;
  • attività di commercio elettronico (e-commerce)
  • imprese, non iscritte negli albi di cui alla legge 443/85, che realizzano investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere di cui alla sezione “C”, il settore delle costruzioni di cui alla sezione “F” ed il settore dei servizi di comunicazione ed informazione di cui alla sezione “J” e alcuni servizi sanitari considerati di grande rilevanza sociale nell’ambito della divisione “Q – Sanità e assistenza sociale” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”

Intensità dell’aiuto


Contributo in conto macchinari
Alle microimprese e alle piccole imprese – con esclusivo riferimento agli investimenti in nuovi macchinari ed attrezzature – potrà essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti che non potrà essere superiore al 20% dell’investimento e all’importo massimo di euro 800.000,00 per le Medie imprese e di euro 400.000,00 per le Piccole imprese.

Contributo sul montante interessi
Il contributo sul montante interessi viene riconosciuto in misura pari all’Interest Rate Swap (Euribor 6 mesi versus tasso fisso) denaro, in Euro a 10 anni (10Y/6M), pubblicato sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” il giorno della stipula del finanziamento, maggiorato di uno spread determinato dalla Giunta Regionale con proprio atto.

Qualunque sia la maggior durata del contratto di finanziamento, il contributo sul montante interessi sarà calcolato con riferimento ad una durata massima del finanziamento di:

  1. un periodo di preammortamento pari a 24 mesi e di sette anni di ammortamento per i finanziamenti destinati alla creazione, all’ampliamento e/o all’ammodernamento dello stabilimento;
  2. un periodo di preammortamento pari a 12 mesi e di quattro anni di ammortamento per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e licenze. Nell’ipotesi in cui la durata dei contratti risulti superiore a quella massima di riconoscimento del contributo, il contributo medesimo verrà determinato sulla base di piani di ammortamento sviluppati per le durate sopra indicate.

Le agevolazioni saranno calcolate indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato massimo di € 4.000.000,00 per le Medie imprese e di € 2.000.000,00 per le Piccole imprese.

Spese ammissibili


Sono ammissibili le spese per:

  •  acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;
  • opere murarie e assimilate;
  • infrastrutture specifiche aziendali;
  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività di rappresentanza, nonché i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni; per il settore dei trasporti sono escluse le spese relative all’acquisto di materiale di trasporto e l’acquisto dell’automezzo è ammesso solo per imprese di trasporto persone;
  • acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  •  trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.
  • Investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro

In caso di acquisto di un immobile, sono ammissibili esclusivamente i costi di acquisto da terzi, purché la transazione sia avvenuta a     condizioni di mercato;
Le spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori sono ammissibili nel limite del 5% dell’investimento.

Presentazione richieste di finanziamento


E’ possibile presentare richieste di finanziamento a valere su questa misura dalla data del 22/01/2015.
Segnaliamo che il bando ha una procedura “a sportello”, dunque sarà attivo fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

TITOLO II – CAPO III della Regione Puglia. Aiuti agli Investimenti delle Piccole e Medie Imprese

Si tratta del primo avviso sugli aiuti alle imprese pubblicato a livello nazionale a valere sulla programmazione 2014-2020 che darà la possibilità alle imprese di piccola e media dimensioneoperanti sul territorio regionale di presentare progetti di investimento a partire dal prossimo 22 gennaio 2015 e per gli anni successivi.

Finalità dell’agevolazione


La finalità principale dello strumento è quella di agevolare progetti di investimento iniziale di importo minimo pari a €. 30.000,00, destinati:
1. alla creazione di una nuova unità produttiva;
2. all’ampliamento o ammodernamento di una unità produttiva esistente;
3. alla diversificazione della produzione di una unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;
4. un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di una unità produttiva esistente.

Soggetti beneficiari


Possono beneficiare degli interventi agevolativi le microimprese ed imprese di piccola dimensione.
La microimpresa è un’impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro.
La piccola impresa è un’impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro.

Settori ammessi


In particolare, rientrano in questo strumento agevolativo le imprese appartenenti alle seguenti categorie:

1. imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa o consortile, iscritte negli albi di cui alla legge 443/85;
2. imprese che realizzano programmi di investimento nel settore del commercio riferiti alle seguenti attività:

  •  esercizi commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso di vicinato (superficie di vendita non superiore a 250 mq);
  •  esercizi commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso (superficie di vendita da 251 a 1.500 mq ai sensi della LR n. 11/2003);
  •  servizi di ristorazione di cui al gruppo “56” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”, ad eccezione delle categorie “56.10.4” e “56.10.5”;
  • attività di commercio elettronico (e-commerce)
  • imprese, non iscritte negli albi di cui alla legge 443/85, che realizzano investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere di cui alla sezione “C”, il settore delle costruzioni di cui alla sezione “F” ed il settore dei servizi di comunicazione ed informazione di cui alla sezione “J” e alcuni servizi sanitari considerati di grande rilevanza sociale nell’ambito della divisione “Q – Sanità e assistenza sociale” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”

Intensità dell’aiuto


Contributo in conto macchinari
Alle microimprese e alle piccole imprese – con esclusivo riferimento agli investimenti in nuovi macchinari ed attrezzature – potrà essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti che non potrà essere superiore al 20% dell’investimento e all’importo massimo di euro 800.000,00 per le Medie imprese e di euro 400.000,00 per le Piccole imprese.

Contributo sul montante interessi
Il contributo sul montante interessi viene riconosciuto in misura pari all’Interest Rate Swap (Euribor 6 mesi versus tasso fisso) denaro, in Euro a 10 anni (10Y/6M), pubblicato sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” il giorno della stipula del finanziamento, maggiorato di uno spread determinato dalla Giunta Regionale con proprio atto.

Qualunque sia la maggior durata del contratto di finanziamento, il contributo sul montante interessi sarà calcolato con riferimento ad una durata massima del finanziamento di:

1. un periodo di preammortamento pari a 24 mesi e di sette anni di ammortamento per i finanziamenti destinati alla creazione, all’ampliamento e/o all’ammodernamento dello stabilimento;
2. un periodo di preammortamento pari a 12 mesi e di quattro anni di ammortamento per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e licenze. Nell’ipotesi in cui la durata dei contratti risulti superiore a quella massima di riconoscimento del contributo, il contributo medesimo verrà determinato sulla base di piani di ammortamento sviluppati per le durate sopra indicate.

Le agevolazioni saranno calcolate indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato massimo di € 4.000.000,00 per le Medie imprese e di € 2.000.000,00 per le Piccole imprese.

Spese ammissibili


Sono ammissibili le spese per:

  •  acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;
  • opere murarie e assimilate;
  • infrastrutture specifiche aziendali;
  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività di rappresentanza, nonché i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni; per il settore dei trasporti sono escluse le spese relative all’acquisto di materiale di trasporto e l’acquisto dell’automezzo è ammesso solo per imprese di trasporto persone;
  • acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  •  trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.
  • Investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro

In caso di acquisto di un immobile, sono ammissibili esclusivamente i costi di acquisto da terzi, purché la transazione sia avvenuta a     condizioni di mercato;
Le spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori sono ammissibili nel limite del 5% dell’investimento.

Presentazione richieste di finanziamento


E’ possibile presentare richieste di finanziamento a valere su questa misura dalla data del 22/01/2015.
Segnaliamo che il bando ha una procedura “a sportello”, dunque sarà attivo fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

MICROPRESTITO D’IMPRESA della Regione Puglia

Un finanziamento a tasso zero, concesso in tempi rapidi e senza bisogno di presentare garanzie.
Il Microcredito d’impresa è lo strumento con cui la Regione Puglia mette a disposizione delle microimprese pugliesi già operative e non bancabili un finanziamento a tasso zero per realizzare nuovi investimenti.

Finalità dell’agevolazione


Il Fondo Microcredito/Microprestito d’Impresa della Regione Puglia è lo strumento con cui la Regione Puglia offre alle micro imprese pugliesi unfinanziamento per la realizzazione di nuovi investimenti e per le spese di gestione. L’obiettivo del Fondo è quello di finanziare imprese “non bancabili”che non hanno cioè i requisiti patrimoniali e finanziari per ottenere un finanziamento dal sistema bancario.

Soggetti beneficiari


Per richiedere un finanziamento, un’impresa al momento della presentazione della domanda deve essere in possesso di tutte le caratteristiche indicate di seguito.

1. Svolgere un’attività ricompresa in uno dei seguenti settori: 

  • ARTIGIANATO;
  • MANIFATTURIERO,
  • SERVIZI;
  • COMMERCIO;
  • INDUSTRIA;
  • ATTIVITA’ PROFESSIONALI (in forma singola o associata).

?2. Aver emesso la prima fattura o percepito il primo corrispettivo almeno 6 mesi prima della domanda preliminare di finanziamento
3. Avere meno di 10 addetti e non essere partecipata per la maggioranza del capitale da altre imprese;
4. 
Avere una delle seguenti forme giuridiche: ditta individuale, società cooperativa con meno di 10 soci, società in nome collettivo, società in accomandita semplice, associazione tra professionisti, società a responsabilità limitata semplificata;
5. 
Essere non bancabile, avere rispettato quindi negli ultimi 12 mesi tutti i seguenti requisiti:

  • non avere avuto liquidità per più di 50.000 euro;
  • non essere stata proprietaria di immobili e macchinari per un valore superiore a 200.000 euro;
  • non avere un fatturato superiore a 240.000 euro;
  • non aver beneficiato negli ultimi 12 mesi di finanziamenti per un importo superiore a 30.000 euro.

Si segnala inoltre che le imprese che esercitano attività primaria nel SETTORE DEL COMMERCIO, possono accedere ai finanziamenti del fondo a condizione che:

  • abbiano emesso la prima fattura attiva o percepito il primo corrispettivo almeno 24 mesi prima della presentazione della domanda telematica preliminare di accesso al finanziamento;
  • abbiano emesso fatture attive o percepito corrispettivi negli ultimi 12 mesi per un importo compreso tra € 60.000 e € 240.000.

Rimangono dunque escluse le imprese operanti nei settori seguenti:

  • pesca, agricoltura e zootecnia
  • energia, acqua e fogne
  • lotterie, scommesse, case da gioco
  • organizzazioni associative

Intensità dell’aiuto


I finanziamenti sono erogati ai destinatari sotto forma di mutui con le seguenti caratteristiche:

  • Importo: da 5.000 a 25.000 Euro
  • Durata massima: 60 mesi (più preammortamento della durata di 6 mesi).
  • Tasso di interesse: fisso, pari al 70% del tasso di riferimento UE (al 1 giugno 2013 il mutuo sarebbe concesso al tasso dello 0,39%).
  • Tasso di mora: in caso di ritardato pagamento, si applica al Beneficiario un interesse di mora pari al tasso legale.
  • Rimborso: in rate mensili costanti posticipate. È data la possibilità a tutte le imprese finanziate, in qualsiasi momento, di richiedere l’estinzione anticipata del finanziamento.
  • Modalità di rimborso: RID Rapporto Interbancario Diretto con addebito sul conto corrente.

Alle imprese che avranno rispettato tutte le scadenze del finanziamento con la restituzione degli importi dovuti entro i termini previsti, sarà riconosciuta una premialità di importo pari a tutti gli interessi pagati nel corso degli anni.

Spese ammissibili


Le spese di investimento che è possibile finanziare (che devono rappresentare almeno il 30% delle spese finanziate) sono:

  • opere murarie e assimilate;
  • macchinari, impianti e attrezzature varie e automezzi di tipo commerciale;
  • programmi informatici;
  • trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze.

Le altre spese che è possibile finanziare sono (fino al 70% delle spese finanziate):

  • materie prime, semilavorati, materiali di consumo;
  • locazione di immobili o di affitto impianti/apparecchiature di produzione;
  • utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività;
  • premi per polizze assicurative.

La garanzia morale


Fatta eccezione per le società cooperative a responsabilità limitata, per le società a responsabilità limitata semplificate e per le associazioni tra professionisti, per la concessione del finanziamento non saranno richieste garanzie reali, patrimoniali e finanziarie.
Ai fini dell’ammissibilità della domanda di finanziamento l’impresa dovrà indicare le generalità di una persona che esprimerà una “garanzia morale” sulla solvibilità e sulla correttezza dei soggetti proponenti.
La garanzia morale – che non potrà essere rilasciata dietro compenso – non costituisce responsabilità patrimoniale del garante rispetto al buon esito dell’iniziativa finanziata.
Potranno rilasciare garanzie morali persone che operano con un ruolo di riferimento rispetto a specifiche organizzazioni, associazioni, comunità o gruppi sociali purché radicati sul territorio in cui operano.

I 7 TREND HI-TECH DEL 2018 PER ACCENTURE

Accenture ha pubblicato i Fjord Trends 2018, undicesima edizione del rapporto annuale che approfondisce le tendenze tecnologiche emergenti a maggior potenzialità d’impatto sulle esperienze quotidiane di consumatori e cittadini, e quindi sulle strategie competitive delle aziende, in particolare le strategie di progettazione di prodotti e servizi.
Il report si basa sui progetti, ricerche e osservazioni dirette presso i clienti degli oltre 1000 designer di Fjord, società inglese acquisita da Accenture 4 anni fa e inserita all’interno della divisione Accenture Interactive.
fili conduttori dell’edizione di quest’anno sono le interazioni tra uomo e macchina, e la progressiva fusione del digitale all’interno del mondo fisico. Ma ecco in dettaglio i trend previsti per l’anno in corso:
  1. Il mondo fisico al contrattacco: Il digitale è stato negli ultimi anni sotto i riflettori come protagonista della brand experience. L’enfasi oggi si sposta nuovamente sul mondo fisico e  il digitale diventa abilitatore invisibile di esperienze fisiche e sensoriali. E’ la rivoluzione o2o, online-to-offline , di cui il Tao Cafe lanciato da Alibaba è un esempio: un supermercato che prevede l’utilizzo di sistemi di riconoscimento facciale e dei prodotti per fare acquisti senza necessità di scansionare i singoli prodotti o effettuare pagamenti alle casse.
  2. I computer ci guardano: Oltre a comprendere le nostre parole, ora i computer hanno iniziato ad interpretare le immagini anche senza il nostro aiuto. Il dipartimento di ricerca della Disney sta sperimentando ad esempio la computer vision per misurare le reazioni alla proiezione di un film.
  3. Guidare l’algoritmo: La rapida diffusione degli algoritmi e dei digital assistant a controllo vocale sta modificando le modalità di relazione tra brand e consumatori e impattando la definizione delle strategie di marketing. In questo contesto è importante ad esempio che le aziende conoscano bene i meccanismi alla base dei suggerimenti forniti e dei contenuti mostrati durante la navigazione e siano in grado di governarli consapevolmente, anziché lasciarne la gestione solo alle piattaforme digitali.
  4. Macchine alla ricerca di un ruolo: L’intelligenza artificiale potrebbe cambiare il nostro lavoro, ma non deve necessariamente eliminarlo. Possiamo – e dobbiamo – creare una collaborazione con le macchine, che ci permetta di progredire. Uno studio condotto ad Harvard, ad esempio, ha evidenziato come l’utilizzo di soluzioni di intelligenza artificiale abbinate all’esperienza dei patologi permetta di arrivare ad una maggiore accuratezza nelle diagnosi di cancro (99,5%).
  5. In trasparenza veritas: La blockchain offre la trasparenza necessaria a riconquistare la fiducia dei consumatori. La creazione di servizi basati su questa tecnologia permetterà di definire un nuovo modello concettuale di relazione tra brand e consumatori.
  6. L’economia dell’etica: I consumatori scelgono sempre più spesso prodotti e servizi di aziende delle quali condividono i valori. Le organizzazioni  sono dunque chiamate a prendere posizione su argomenti di natura politica e sociale. Un esempio recente arriva da Tim Cook, Ceo di Apple, che ha sostenuto pubblicamente i matrimoni gay.
  7. Disegnare fuori dalle righe: Il design ha acquisito rilevanza all’interno delle organizzazioni, tuttavia la rapidità dei cambiamenti tecnologici, unita alla velocità con cui è necessario rispondere alla domanda proveniente dal mercato, richiedono ai designer la capacità di apprendere continuamente e aggiornare le proprie competenze per creare prodotti e servizi digitali di valore.

IL FUTURO E’ DIGITALE

Il futuro è digitale? Probabilmente si! Questa è la notizia che quest’anno (come già accadeva negli anni passati) caratterizza la scenario delle PMI.
La digitalizzazione e il passaggio a piattaforme per troppo tempo considerate “ludiche” inizia ad essere indispensabile. Che si tratti di informatizzare i processi produttivi o che si tratti di sviluppare una attività di marketing integrata, capace di affiancare agli strumenti tradizionali anche quelli di nuova generazione, tutto porta verso aziende capaci di governare il digitale e tutto ciò che da esso deriva.
Si tratta di certo di un cambiamento epocale ma che può determinare la capacità di un’azienda di essere competitiva.

Sono questi i temi che emergono dal Global Digital 2018, un’indagine condotta da We Are Social in collaborazione con Hootsuite, la piattaforma di social media management più utilizzata a livello mondiale, che ci consente di conoscere i principali trend riguardanti i social media, il mondo digitale e la loro diffusione in Italia e nel mondo.
Tutti i dettagli potete trovarli al seguente link!

IN PARTENZA DA OGGI LE MISURE AGEVOLATIVE: RESTO AL SUD E VOUCHER DIGITALIZZAZIONE

In partenza oggi 15/01/2017 due ottimi strumenti di finanziamento per nuove imprese e imprese già attive:
  • RESTO AL SUD il nuovo bando di Invitalia che incentiva la creazione di nuove attività imprenditoriali attraverso la concessione di contributi a fondo perduto. Per ulteriori informazioni sul bando e sulle relative linee guida e scadenze vi rimandiamo alla scheda di sintesi raggiungibile al seguente link: RESTO AL SUD INVITALIA
  • VOUCHER DIGITALIZZAZIONE: misura agevolativa per le micro, piccole e medie imprese che prevede un contributo, tramite concessione di un “voucher”, di importo non superiore a 10 mila euro, finalizzato all’adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico. Tutte le info al seguente link: VOUCHER DIGITALIZZAZIONE
I consulenti di Oltretutto Consulting sono come sempre a disposizione di imprese e aspiranti imprenditori per fornire indicazioni sui bandi e per la predisposizione delle relative domande di partecipazione.