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TECNONIDI della Regione Puglia

L’Avviso “TecnoNidi” rivolto alle imprese di piccola dimensione che intendano avviare o realizzare piani di investimenti a contenuto tecnologico nel territorio della Regione Puglia.

Soggetti beneficiari


Possono richiedere l’agevolazione imprese riconducibili ad una delle seguenti tipologie:

  1. regolarmente costituite ed iscritte al registro delle Start-up innovative istituito ai sensi del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito in Legge n. 221 del 18/12/2012;
  2. che hanno sostenuto costi di ricerca e sviluppo che rappresentino almeno il 10% del totale dei costi di esercizio in almeno uno dei tre anni precedenti la concessione dell’aiuto oppure, nel caso di una start-up senza dati finanziari precedenti, nella revisione contabile dell’esercizio finanziario in corso, come certificato da un revisore dei conti esterno, ovvero poter dimostrare attraverso una valutazione eseguita da un esperto esterno, che in un futuro prevedibile svilupperà prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell’arte nel settore interessato e che comportano un rischio di insuccesso tecnologico o industriale ;
  3. che dispongono del riconoscimento del Seal of excellence (Iniziativa pilota della Commissione europea nell’ambito del Programma Strumento PMI “Orizzonte 2020”).

La misura è destinata alle piccole imprese, che, nel territorio della Regione Puglia, intendono avviare o sviluppare piani di investimento a contenuto tecnologico (finalizzati all’introduzione di nuove soluzioni produttive/di servizi per la valorizzazione economica di risultati di conoscenze acquisite e delle attività del sistema della ricerca pubblica e privata) nelle aree di innovazione individuate.

Attività realizzabili


Le iniziative proposte devono essere riconducibili ad una delle aree di innovazione di seguito riportate:

Tipologia ed entità del contributo


L’importo complessivo del progetto imprenditoriale dovrà essere compreso tra 25.000,00 e 350.000,00 Euro, di cui massimo 250.000,00 euro destinati ai costi di investimento e massimo 100.000,00 euro destinati ai costi di funzionamento.

Il valore minimo delle spese destinate all’acquisizione di attivi materiali ed immateriali è pari ad € 25.000.

La misura TecnoNidi prevede, la concessione delle seguenti agevolazioni:

  • l’80 % degli investimenti ammissibili, per un importo non superiore ad € 200.000,00, ripartita in pari quote di sovvenzione e prestito rimborsabile;
  • l’80% delle spese di funzionamento ammissibili, sotto forma di sovvenzione, per un importo non superiore ad € 80.000,00.

Spese ammissibili


Spese per investimenti riconducibili alle seguenti categorie:

  • macchinari, impianti di produzione e attrezzature varie, arredi;
  • le spese in attivi immateriali legate ad investimenti in software, trasferimento di tecnologie mediante acquisizione di licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche brevettate o non brevettate

Costi di funzionamento riconducibili alle seguenti categorie:

  • personale dipendente, con vincolo di subordinazione;
  • locazione di immobili;
  • utenze;
  • polizze assicurative;
  • canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation;
  • servizi di personalizzazione di siti Internet;
  • servizi di consulenza in materia di innovazione;
  • servizi di sostegno all’innovazione;
  • servizi di consulenza finalizzati all’adozione ex novo di un sistema di gestione ambientale, di certificazione di prodotto, di gestione della responsabilità sociale di impresa e di rendicontazione etico-sociale, rispondenti a standard internazionali;
  • locazione e allestimento dello stand in occasione della prima partecipazione ad una fiera specializzata.

Presentazione delle domande di finanziamento


L’istanza di accesso alle agevolazioni è redatta e inviata unicamente in via telematica attraverso la procedura online disponibile sul portale www.sistema.puglia.it alla sezione “TECNONIDI”. Il bando è “a sportello”, ciò significa che rimarrà aperto e attivo fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

TITOLO II TURISMO – Capo VI della Regione Puglia

Si tratta del primo avviso sugli aiuti alle imprese pubblicato a livello nazionale a valere sulla programmazione 2014-2020 che darà la possibilità alle imprese di piccola e media dimensione operanti sul territorio regionale di presentare progetti di investimento a partire dal prossimo 22 gennaio 2015 e per gli anni successivi.

Finalità dell’agevolazione


La finalità principale dello strumento è quella di agevolare progetti di investimento iniziale di importo minimo pari a €. 30.000,00, destinati:

  1. alla creazione di una nuova unità produttiva;
  2. all’ampliamento o ammodernamento di una unità produttiva esistente;
  3. alla diversificazione della produzione di una unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;
  4. un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di una unità produttiva esistente.

Soggetti beneficiari


Possono beneficiare degli interventi agevolativi le microimprese ed imprese di piccola dimensione.
La microimpresa è un’impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro.
La piccola impresa è un’impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro.

Settori ammessi


In particolare, rientrano in questo strumento agevolativo le imprese appartenenti alle seguenti categorie:

1. imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa o consortile, iscritte negli albi di cui alla legge 443/85;
2. imprese che realizzano programmi di investimento nel settore del commercio riferiti alle seguenti attività:

  •  esercizi commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso di vicinato (superficie di vendita non superiore a 250 mq);
  •  esercizi commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso (superficie di vendita da 251 a 1.500 mq ai sensi della LR n. 11/2003);
  •  servizi di ristorazione di cui al gruppo “56” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”, ad eccezione delle categorie “56.10.4” e “56.10.5”;
  • attività di commercio elettronico (e-commerce)
  • imprese, non iscritte negli albi di cui alla legge 443/85, che realizzano investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere di cui alla sezione “C”, il settore delle costruzioni di cui alla sezione “F” ed il settore dei servizi di comunicazione ed informazione di cui alla sezione “J” e alcuni servizi sanitari considerati di grande rilevanza sociale nell’ambito della divisione “Q – Sanità e assistenza sociale” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”

Intensità dell’aiuto


Contributo in conto macchinari
Alle microimprese e alle piccole imprese – con esclusivo riferimento agli investimenti in nuovi macchinari ed attrezzature – potrà essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti che non potrà essere superiore al 20% dell’investimento e all’importo massimo di euro 800.000,00 per le Medie imprese e di euro 400.000,00 per le Piccole imprese.

Contributo sul montante interessi
Il contributo sul montante interessi viene riconosciuto in misura pari all’Interest Rate Swap (Euribor 6 mesi versus tasso fisso) denaro, in Euro a 10 anni (10Y/6M), pubblicato sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” il giorno della stipula del finanziamento, maggiorato di uno spread determinato dalla Giunta Regionale con proprio atto.

Qualunque sia la maggior durata del contratto di finanziamento, il contributo sul montante interessi sarà calcolato con riferimento ad una durata massima del finanziamento di:

  1. un periodo di preammortamento pari a 24 mesi e di sette anni di ammortamento per i finanziamenti destinati alla creazione, all’ampliamento e/o all’ammodernamento dello stabilimento;
  2. un periodo di preammortamento pari a 12 mesi e di quattro anni di ammortamento per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e licenze. Nell’ipotesi in cui la durata dei contratti risulti superiore a quella massima di riconoscimento del contributo, il contributo medesimo verrà determinato sulla base di piani di ammortamento sviluppati per le durate sopra indicate.

Le agevolazioni saranno calcolate indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato massimo di € 4.000.000,00 per le Medie imprese e di € 2.000.000,00 per le Piccole imprese.

Spese ammissibili


Sono ammissibili le spese per:

  •  acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;
  • opere murarie e assimilate;
  • infrastrutture specifiche aziendali;
  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività di rappresentanza, nonché i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni; per il settore dei trasporti sono escluse le spese relative all’acquisto di materiale di trasporto e l’acquisto dell’automezzo è ammesso solo per imprese di trasporto persone;
  • acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  •  trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.
  • Investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro

In caso di acquisto di un immobile, sono ammissibili esclusivamente i costi di acquisto da terzi, purché la transazione sia avvenuta a     condizioni di mercato;
Le spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori sono ammissibili nel limite del 5% dell’investimento.

Presentazione richieste di finanziamento


E’ possibile presentare richieste di finanziamento a valere su questa misura dalla data del 22/01/2015.
Segnaliamo che il bando ha una procedura “a sportello”, dunque sarà attivo fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

TITOLO II – CAPO III della Regione Puglia. Aiuti agli Investimenti delle Piccole e Medie Imprese

Si tratta del primo avviso sugli aiuti alle imprese pubblicato a livello nazionale a valere sulla programmazione 2014-2020 che darà la possibilità alle imprese di piccola e media dimensioneoperanti sul territorio regionale di presentare progetti di investimento a partire dal prossimo 22 gennaio 2015 e per gli anni successivi.

Finalità dell’agevolazione


La finalità principale dello strumento è quella di agevolare progetti di investimento iniziale di importo minimo pari a €. 30.000,00, destinati:
1. alla creazione di una nuova unità produttiva;
2. all’ampliamento o ammodernamento di una unità produttiva esistente;
3. alla diversificazione della produzione di una unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;
4. un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di una unità produttiva esistente.

Soggetti beneficiari


Possono beneficiare degli interventi agevolativi le microimprese ed imprese di piccola dimensione.
La microimpresa è un’impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro.
La piccola impresa è un’impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro.

Settori ammessi


In particolare, rientrano in questo strumento agevolativo le imprese appartenenti alle seguenti categorie:

1. imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa o consortile, iscritte negli albi di cui alla legge 443/85;
2. imprese che realizzano programmi di investimento nel settore del commercio riferiti alle seguenti attività:

  •  esercizi commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso di vicinato (superficie di vendita non superiore a 250 mq);
  •  esercizi commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso (superficie di vendita da 251 a 1.500 mq ai sensi della LR n. 11/2003);
  •  servizi di ristorazione di cui al gruppo “56” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”, ad eccezione delle categorie “56.10.4” e “56.10.5”;
  • attività di commercio elettronico (e-commerce)
  • imprese, non iscritte negli albi di cui alla legge 443/85, che realizzano investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere di cui alla sezione “C”, il settore delle costruzioni di cui alla sezione “F” ed il settore dei servizi di comunicazione ed informazione di cui alla sezione “J” e alcuni servizi sanitari considerati di grande rilevanza sociale nell’ambito della divisione “Q – Sanità e assistenza sociale” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”

Intensità dell’aiuto


Contributo in conto macchinari
Alle microimprese e alle piccole imprese – con esclusivo riferimento agli investimenti in nuovi macchinari ed attrezzature – potrà essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti che non potrà essere superiore al 20% dell’investimento e all’importo massimo di euro 800.000,00 per le Medie imprese e di euro 400.000,00 per le Piccole imprese.

Contributo sul montante interessi
Il contributo sul montante interessi viene riconosciuto in misura pari all’Interest Rate Swap (Euribor 6 mesi versus tasso fisso) denaro, in Euro a 10 anni (10Y/6M), pubblicato sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” il giorno della stipula del finanziamento, maggiorato di uno spread determinato dalla Giunta Regionale con proprio atto.

Qualunque sia la maggior durata del contratto di finanziamento, il contributo sul montante interessi sarà calcolato con riferimento ad una durata massima del finanziamento di:

1. un periodo di preammortamento pari a 24 mesi e di sette anni di ammortamento per i finanziamenti destinati alla creazione, all’ampliamento e/o all’ammodernamento dello stabilimento;
2. un periodo di preammortamento pari a 12 mesi e di quattro anni di ammortamento per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e licenze. Nell’ipotesi in cui la durata dei contratti risulti superiore a quella massima di riconoscimento del contributo, il contributo medesimo verrà determinato sulla base di piani di ammortamento sviluppati per le durate sopra indicate.

Le agevolazioni saranno calcolate indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato massimo di € 4.000.000,00 per le Medie imprese e di € 2.000.000,00 per le Piccole imprese.

Spese ammissibili


Sono ammissibili le spese per:

  •  acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;
  • opere murarie e assimilate;
  • infrastrutture specifiche aziendali;
  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività di rappresentanza, nonché i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni; per il settore dei trasporti sono escluse le spese relative all’acquisto di materiale di trasporto e l’acquisto dell’automezzo è ammesso solo per imprese di trasporto persone;
  • acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  •  trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.
  • Investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro

In caso di acquisto di un immobile, sono ammissibili esclusivamente i costi di acquisto da terzi, purché la transazione sia avvenuta a     condizioni di mercato;
Le spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori sono ammissibili nel limite del 5% dell’investimento.

Presentazione richieste di finanziamento


E’ possibile presentare richieste di finanziamento a valere su questa misura dalla data del 22/01/2015.
Segnaliamo che il bando ha una procedura “a sportello”, dunque sarà attivo fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

MICROPRESTITO D’IMPRESA della Regione Puglia

Un finanziamento a tasso zero, concesso in tempi rapidi e senza bisogno di presentare garanzie.
Il Microcredito d’impresa è lo strumento con cui la Regione Puglia mette a disposizione delle microimprese pugliesi già operative e non bancabili un finanziamento a tasso zero per realizzare nuovi investimenti.

Finalità dell’agevolazione


Il Fondo Microcredito/Microprestito d’Impresa della Regione Puglia è lo strumento con cui la Regione Puglia offre alle micro imprese pugliesi unfinanziamento per la realizzazione di nuovi investimenti e per le spese di gestione. L’obiettivo del Fondo è quello di finanziare imprese “non bancabili”che non hanno cioè i requisiti patrimoniali e finanziari per ottenere un finanziamento dal sistema bancario.

Soggetti beneficiari


Per richiedere un finanziamento, un’impresa al momento della presentazione della domanda deve essere in possesso di tutte le caratteristiche indicate di seguito.

1. Svolgere un’attività ricompresa in uno dei seguenti settori: 

  • ARTIGIANATO;
  • MANIFATTURIERO,
  • SERVIZI;
  • COMMERCIO;
  • INDUSTRIA;
  • ATTIVITA’ PROFESSIONALI (in forma singola o associata).

?2. Aver emesso la prima fattura o percepito il primo corrispettivo almeno 6 mesi prima della domanda preliminare di finanziamento
3. Avere meno di 10 addetti e non essere partecipata per la maggioranza del capitale da altre imprese;
4. 
Avere una delle seguenti forme giuridiche: ditta individuale, società cooperativa con meno di 10 soci, società in nome collettivo, società in accomandita semplice, associazione tra professionisti, società a responsabilità limitata semplificata;
5. 
Essere non bancabile, avere rispettato quindi negli ultimi 12 mesi tutti i seguenti requisiti:

  • non avere avuto liquidità per più di 50.000 euro;
  • non essere stata proprietaria di immobili e macchinari per un valore superiore a 200.000 euro;
  • non avere un fatturato superiore a 240.000 euro;
  • non aver beneficiato negli ultimi 12 mesi di finanziamenti per un importo superiore a 30.000 euro.

Si segnala inoltre che le imprese che esercitano attività primaria nel SETTORE DEL COMMERCIO, possono accedere ai finanziamenti del fondo a condizione che:

  • abbiano emesso la prima fattura attiva o percepito il primo corrispettivo almeno 24 mesi prima della presentazione della domanda telematica preliminare di accesso al finanziamento;
  • abbiano emesso fatture attive o percepito corrispettivi negli ultimi 12 mesi per un importo compreso tra € 60.000 e € 240.000.

Rimangono dunque escluse le imprese operanti nei settori seguenti:

  • pesca, agricoltura e zootecnia
  • energia, acqua e fogne
  • lotterie, scommesse, case da gioco
  • organizzazioni associative

Intensità dell’aiuto


I finanziamenti sono erogati ai destinatari sotto forma di mutui con le seguenti caratteristiche:

  • Importo: da 5.000 a 25.000 Euro
  • Durata massima: 60 mesi (più preammortamento della durata di 6 mesi).
  • Tasso di interesse: fisso, pari al 70% del tasso di riferimento UE (al 1 giugno 2013 il mutuo sarebbe concesso al tasso dello 0,39%).
  • Tasso di mora: in caso di ritardato pagamento, si applica al Beneficiario un interesse di mora pari al tasso legale.
  • Rimborso: in rate mensili costanti posticipate. È data la possibilità a tutte le imprese finanziate, in qualsiasi momento, di richiedere l’estinzione anticipata del finanziamento.
  • Modalità di rimborso: RID Rapporto Interbancario Diretto con addebito sul conto corrente.

Alle imprese che avranno rispettato tutte le scadenze del finanziamento con la restituzione degli importi dovuti entro i termini previsti, sarà riconosciuta una premialità di importo pari a tutti gli interessi pagati nel corso degli anni.

Spese ammissibili


Le spese di investimento che è possibile finanziare (che devono rappresentare almeno il 30% delle spese finanziate) sono:

  • opere murarie e assimilate;
  • macchinari, impianti e attrezzature varie e automezzi di tipo commerciale;
  • programmi informatici;
  • trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze.

Le altre spese che è possibile finanziare sono (fino al 70% delle spese finanziate):

  • materie prime, semilavorati, materiali di consumo;
  • locazione di immobili o di affitto impianti/apparecchiature di produzione;
  • utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività;
  • premi per polizze assicurative.

La garanzia morale


Fatta eccezione per le società cooperative a responsabilità limitata, per le società a responsabilità limitata semplificate e per le associazioni tra professionisti, per la concessione del finanziamento non saranno richieste garanzie reali, patrimoniali e finanziarie.
Ai fini dell’ammissibilità della domanda di finanziamento l’impresa dovrà indicare le generalità di una persona che esprimerà una “garanzia morale” sulla solvibilità e sulla correttezza dei soggetti proponenti.
La garanzia morale – che non potrà essere rilasciata dietro compenso – non costituisce responsabilità patrimoniale del garante rispetto al buon esito dell’iniziativa finanziata.
Potranno rilasciare garanzie morali persone che operano con un ruolo di riferimento rispetto a specifiche organizzazioni, associazioni, comunità o gruppi sociali purché radicati sul territorio in cui operano.

N.I.D.I. Nuove Iniziative d’Impresa della Regione Puglia

NIDI è il Fondo creato dalla Regione Puglia a favore delle Nuove Iniziative d’Impresa.
Attraverso NIDI la Regione sostiene le microimprese di nuova costituzione e le start up con uncontributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile. L’obiettivo di NIDI è quello di agevolare l’autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro.

Finalità dell’agevolazione


NIDI è il Fondo creato dalla Regione Puglia a favore delle Nuove Iniziative d’Impresa. Attraverso NIDI la Regione Puglia sostiene le microimprese di nuova costituzione con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile.
L’obiettivo di NIDI è quello di agevolare l’autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro.

Soggetti beneficiari
Per partecipare al Bando, l’impresa dovrà avere meno di 10 addetti ed essere partecipata per almeno la metà da persone appartenenti ad una di queste categorie: 
  • giovani con età compresa tra 18 anni e 35 anni; 
  • donne di età superiore a 18 anni; 
  • disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi;
  • persone in procinto di perdere il posto di lavoro; 
  • lavoratori precari con partita IVA (meno di 30.000 € di fatturato e massimo 2 committenti).

Settori finanziabili


Possono presentare proposte progettuali le imprese che prevedono di operare nei seguenti settori:

  • attività manifatturiere;
  • costruzioni ed edilizia;
  • affittacamere e bed & breakfast;
  • ristorazione con cucina (sono escluse le attività di ristorazione senza cucina quali bar, pub, birrerie, pasticcerie, gelaterie, caffetterie,    ristorazione mobile, ecc.);
  • servizi di informazione e comunicazione;
  • attività professionali, scientifiche e tecniche;
  • agenzie di viaggio;
  • servizi di supporto alle imprese;
  • istruzione;
  • sanità e assistenza sociale non residenziale;
  • attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (sono escluse le attività delle lotterie, scommesse e case da gioco);
  • attività di servizi per la persona;
  • traslochi, magazzinaggio, attività di supporto ai trasporti, servizi postali e attività di corriere;
  • commercio elettronico.

Per le attività di consulenza o professionali è possibile accedere alle agevolazioni esclusivamente in forma di associazione o società tra professionisti.

Tipologia ed entità del contributo


  • Se si prevede di avviare l’impresa con investimenti fino a € 50.000,00, l’agevolazione è pari al 100%, metà erogata a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.
  • Se si prevede di avviare l’impresa con investimenti compresi tra € 50.000,00 ed € 100.000,00, l’agevolazione è pari al 90%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabil
  • Se si prevede di avviare l’impresa con investimenti compresi tra € 100.000,00 ed € 150.000,00, l’agevolazione è pari all’80%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.

È inoltre previsto un contributo sulle spese di gestione (canoni di locazione, utenze, acquisto materie prime e/o prodotti finiti) dei primi sei mesi pari ad € 10.000,00.

Spese ammissibili


Con la partecipazione al bando è possibile realizzare investimenti per:

  • opere edili e assimilate (con alcune limitazioni);
  • macchinari di produzione, impianti, attrezzature varie e automezzi di tipo commerciale;
  • programmi informatici.È possibile sostenere inoltre, spese di esercizio per:
  • materie prime, semilavorati, materiali di consumo;
  • locazione di immobili o di affitto impianti/apparecchiature di produzione;
  • utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività;
  • premi per polizze assicurative.

Presentazione delle domande di finanziamento


Per poter accedere alle agevolazioni il proponente dovrà aver individuato una sede in Puglia (non serve un contratto) e avere a disposizione i preventivi degli investimenti da realizzare.
Il bando è “a sportello”, ciò significa che rimarrà aperto e attivo fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

ITALIA TURISMO, EMANATO IL BANDO PER LA VENDITA DELLA SOCIETA’

C’è tempo fino al 31 marzo 2018 per partecipare al bando promosso da Invitalia che consente di accedere alla gara per la vendita di Italia Turismo, la società controllata che si occupa di investimenti in campo turistico, di riqualificazioni e rilancio di strutture ricettive.
L’azienda possiede proprietà immobiliari in Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Il valore di riferimento per la cessione integrale della partecipazione, pari al 100% del capitale sociale di Italia Turismo S.p.A., è di € 96.479.000,00 e il valore di riferimento per la cessione dei quattro lotti relativi agli asset facenti capo a Italia Turismo S.p.A. è complessivamente pari a € 195.808.891.

Maggiori dettagli disponibili sul sito di Invitalia.